di Giancarlo Tommasone

Le aziende partecipate napoletane e il corretto modo di fare comunicazione non camminano proprio di pari passo. Questo non è un mistero. A ciò si aggiunga pure il fatto che personaggi che rivestono ruoli di primo piano all’interno delle municipalizzate, assumano su Facebook caratteristiche e linguaggio proprie degli adolescenti. E’ il caso, ad esempio, di Andrea De Giacomo, amministratore unico di Napoli Servizi, che posta sul suo profilo una frase che sembra essere stata estratta dal diario (quello di carta) di un liceale che è da poco uscito da una delusione amorosa, trauma di tutto rispetto, per l’amor di Dio.

Il post di Andrea De Giacomo, amministratore di NapoliServizi

«Un giorno il diavolo ci sussurrò all’orecchio : “Voi non siete forti abbastanza da affrontare la Tempesta”. Oggi abbiamo sussurrato all’orecchio del diavolo: “Noi siamo la Tempesta!” Chi non ha coraggio, un sogno lo può solo perdere», compare sul diario (virtuale) di De Giacomo. Conosciamo forse il motivo (l’approvazione della delibera con la quale il Comune riaffida alla Napoli Servizi, per la durata di un anno rinnovabile, tutte le principali attività strumentali all’Amministrazione) che ha spinto l’amministratore di Napoli Servizi a ricopiare quelle parole sulla sua bacheca, però, onestamente visto il ruolo pubblico che ricopre, ci saremmo aspettati qualcosa di più sobrio.

Ma del resto, scrivevamo, le municipalizzate o comunque chi le rappresenta, si distinguono spesso per «peccare» in comunicazione.

Come quando a gennaio scorso, l’amministratore unico di Asia, anche lui utilizzando il proprio profilo Facebook, scrisse che era «bastardo» chi non effettuava la raccolta differenziata.

Il post di Francesco Iacotucci sui Bastardi della differenziata

Parole pesanti e poi «proferite» dal manager dell’azienda di raccolta rifiuti che opera in una città in cui la «separata» è ferma al 31,13%.

Per finire, la ciliegina sulla torta; naturalmente ci riferiamo sempre a una municipalizzata: la Anm. Il 23 aprile scorso la pagina ufficiale Facebook dell’Azienda napoletana mobilità fu invasa da un numero elevatissimo di messaggi di critica e di protesta (alcuni anche molto rabbiosi e offensivi) da parte degli utenti.

Pendolari in attesa di un treno che non arriverà, ma le paline festeggiano la vittoria degli azzurri a Torino

La sera prima il Napoli era andato a vincere a Torino contro la Juventus (0-1), il giorno dopo brutta sorpresa per i pendolari.

La linea 1 della metropolitana era stata sospesa sull’intera tratta per circa quaranta minuti, stop anche alla funicolare di Mergellina. Nel frattempo però, sulle paline dell’Anm era possibile leggere l’omaggio agli azzurri per aver sbancato lo Stadium.

Perché… «Napoli ci crede», c’era pure scritto sui tabelloni elettronici.