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di Giancarlo Tommasone

«Perché mai l’emiro del Qatar, una volta a Napoli, non dovrebbe decidere di investire sulla Baia?». Parole di Francesco Floro Flores (Corriere del Mezzogiorno, 31 agosto 2018), il «suo» sogno di fine estate, quello della rinascita di Bagnoli senza investimenti pubblici. Parole espresse in tono serio e quasi solenne, come si deve quando ci si trova davanti a una delle ferite più aperte e vive della città.

Perché Bagnoli, non dobbiamo certo insegnarlo noi al commissario straordinario (almeno si spera),
è un problema dalla portata urbanistica, sociale ed economica tale da non ammettere ironia. Pretende rispetto

Per tale motivo appare quanto mai fuori luogo e irrispettoso il dietro front dell’imprenditore, proprio sulla questione dell’emiro. «Quella fu una battuta» (Il Mattino), dichiara oggi, Francesco Floro Flores, anche se, non sembra avere quell’intervista del 31 agosto scorso, tenore ironico. Del resto ci sarebbe stato tutto il tempo per spiegarla quella presunta battuta, ma l’imprenditore ha atteso la nomina ufficiale per la marcia indietro. Singolare anche il fatto che all’epoca abbia dichiarato: «Io immagino la rinascita di Bagnoli senza investimenti pubblici».

Quando in realtà tutto il crono-programma,
tutti i lavori sono basati su investimenti pubblici

Questo significa che Floro Flores non era nemmeno a conoscenza del piano del Governo, nonostante ciò, ad agosto, era commissario straordinario in pectore. Che gli investimenti siano pubblici lo scopre dopo aver firmato per la nomina? «A oggi le indicazioni sono che Bagnoli sarà fatta esclusivamente con fondi pubblici», «ricorda» o forse «impara» tout court l’imprenditore napoletano, indicato dai grillini, ai quali, è assodato, è vicino politicamente. Il datore di lavoro de Magistris jr piace tanto pure al fratello di Claudio, al sindaco. Anche se quest’ultimo, novello San Pietro, prima ne ha tessuto le lodi, poi lo ha «mollato». Tutto nel giro di una settimana. Infine, Giggino, a nomina ufficializzata, è tornato sulle posizioni iniziali: siamo pronti a collaborare. Da Bagnoli, Palazzo Santa Lucia forse non si vede. Eppure c’è.

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