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di
Giancarlo Tommasone

Pomigliano d’Arco e Bruxelles distano 1.680 chilometri, in auto fanno 16 ore e 50 minuti di tragitto, in treno un paio d’ore in più.

Sono dati che magari, nel prossimo futuro, potrebbero servire
al riccioluto Domenico Migliorini, detto Mimmo, meglio conosciuto per essere il marito della consigliera regionale grillina, Valeria Ciarambino

La coppia ha suggellato la propria storia d’amore a settembre del 2018, in Cilento, testimone di nozze il vicepremier Luigi Di Maio (compaesano e amico di Ciarambino). Molti ministri (sia in chiesa che al ricevimento, era prevista la partecipazione tra gli altri di Giulia Grillo e Sergio Costa) dovettero dare forfait perché bloccati a Roma dalla lunga maratona parlamentare relativa al decreto Milleproroghe. Tornando allo sposo, potrebbe far parte della rosa dei candidati alle prossime elezioni europee. La notizia è stata confermata a Stylo24 da una fonte interna al Movimento 5 Stelle.

Il nome di Migliorini, dunque, figurerebbe
tra gli iscritti alla tornata di maggio

«Il tutto avverrebbe con l’avallo – conferma ancora la fonte – di Luigi Di Maio»; quest’ultimo ha riservato a sé il 50% delle scelta, la metà dei «pass» necessari alla partecipazione alle consultazioni. Del resto l’avvocato e attivista pentastellato (della prima ora), è da tempo abituato alla politica e fa parte dello «staff» della moglie, già da diversi anni.

Nel 2015, l’allora compagno della consigliera, era stato arruolato «a titolo gratuito. Domenico non ha un contratto, lavora per me, non per il gruppo. Cura la mia pagina Facebook, il mio indirizzo di posta elettronica, la mia agenda. Oltre ad essere il mio fidanzato è un avvocato e un attivista del Movimento 5 Stelle», aveva dichiarato Ciarambino al quotidiano «Il Mattino». La scelta di iscrivere Migliorini alla corsa delle prossime Europee, però, non sarebbe gradita ad alcuni attivisti della base grillina, di quegli esponenti che fanno parte dell’area dei «duri e puri» del Movimento. Che si sono detti seccati, sottolinea la nostra fonte, relativamente al fatto che si vada a candidare «un altro parente della ‘famiglia allargata’ di Di Maio, a scapito di attivisti considerati più capaci ma fuori dal ‘cerchio magico’ di Pomigliano d’Arco».

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