di Giancarlo Tommasone

Seduta movimentata quella dell’ultima Commissione Sport (tenutasi martedì), durante la quale è stata affrontata la vicenda  relativa alla convenzione sullo stadio San Paolo, tra Calcio Napoli e Palazzo San Giacomo. Ad animare la discussione i consiglieri di opposizione David Lebro (La Città) e Diego Venanzoni (Pd) che hanno interrogato l’assessore Ciro Borriello e il direttore generale del Comune, Attilio Auricchio (che riveste anche l’incarico di capo di Gabinetto) relativamente a una determinata questione.

Le domande
dei consiglieri
Lebro e Venanzoni

«Può il Consiglio comunale votare la nuova convenzione, con la quale dovrebbero entrare nelle casse del Municipio circa 850mila euro, a fronte di questi ultimi anni, in cui, agendo con la pratica della domanda individuale (gara per gara) ci sarebbero stati volumi che si attesterebbero intorno ai due milioni?», ha chiesto Lebro. In effetti, si domandano i consiglieri: in un Comune in predissesto, come si può dare il via libera a una convenzione, che riduce, di fatto, gli introiti di quasi un milione e 200mila euro a stagione?

I crediti
del Comune
si attestano
sui tre milioni di euro

Sui crediti vantati da Palazzo San Giacomo, e sul presunto immobilismo nel recuperare il denaro con azioni legali, è intervenuto, invece, Venanzoni: «Ci sono state azioni giudiziarie, da parte del Comune, per avere il denaro che non è stato versato dal Calcio Napoli per l’utilizzo del San Paolo?». A quanto ammonterebbe il pregresso? «Si attesta sui tre milioni», risponde il consigliere del Pd.

Anche perché, spiega Venanzoni, «nel momento in cui tu avvii una convenzione, e questa di cui parliamo non è una nuova convenzione, non è un rinnovo, bisogna avere la certezza che l’interlocutore (il Calcio Napoli) ripiani necessariamente tutti i debiti che ha contratto con l’ente di riferimento (il Comune). Stiamo parlando dei debiti sia relativi alla convenzione ponte, sia a quelli con l’assegnazione con servizio a domanda individuale».

I consiglieri
di opposizione:
nessuna
risposta da parte
di assessore
allo Sport
e direttore generale

Durante la Commissione sono state rivolte domande anche sul raffreddamento dei rapporti e sulla mancanza di dialogo, tra la Ssc Napoli e il Municipio, «ma anche in questo caso non abbiamo avuto risposte alle nostre domande», continua Venanzoni. «Tra l’altro – conclude Venanzoni –, Auricchio alla fine della seduta è apparso molto contrariato, rispetto alle domande, più che lecite, che sia io che Lebro, abbiamo rivolto durante il tavolo di lavoro». La questione convenzione, dunque, è rimandata al «parere» del Consiglio comunale, nel corso del quale, Lebro e Venanzoni annunciano, presenteranno «pregiudiziali che evidenzieranno ulteriormente i dubbi che abbiamo sollevato in Commissione, lo scorso martedì».