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di Giancarlo Tommasone

Una confessione in piena regola quella della consigliera pasionaria di Insurgencia, fedelissima del sindaco Luigi de Magistris. Parliamo naturalmente di Eleonora De Majo che intervistata da «Il Mattino» sul parcheggio in divieto di sosta in Piazza Municipio (caso fatto emergere da Stylo24), a due passi dal Comune, con un vigile «distratto» nei pressi, ha detto, tra l’altro, «si tratta di una sosta breve di dieci minuti al massimo, come si può vedere dalle telecamere del Palazzo che danno su piazza Municipio».

La confessione
della consigliera
Eleonora De Majo

Dieci minuti, venti, oppure uno, passati in farmacia piuttosto che al bar, o addirittura in Municipio, naturalmente fa lo stesso, perché l’infrazione è stata commessa. A questo punto ci sono tutti gli elementi: auto in divieto di sosta, documentata dalle foto che abbiamo pubblicato, e dalle immagini catturate dalle telecamere, e l’ammissione della proprietaria della vettura (una Fiat Stilo di colore nero).

Gli elementi di prova ci sono tutti,
manca solo l’intervento della Municipale
con la sanzione da elevare

Manca soltanto l’intervento della polizia municipale, che essendo in possesso di tutti gli elementi, ora può agire d’ufficio elevando una multa: ciò per il rispetto delle regole, e pure per dimostrare che a Napoli non esistono cittadini (nel caso specifico, un rappresentante delle istituzioni) che possono fare come gli pare e farla franca.

Altrimenti ognuno si sentirà in diritto di parcheggiare la sua vettura, il suo scooter o in generale il suo mezzo, in divieto di sosta, magari proprio in Piazza Municipio. Ricordiamo che tra i principali compiti della polizia municipale c’è quello di far rispettare le regole, e tale tipo di servizio reso al cittadino, va sempre condotto e men che mai omesso.

Il consigliere Venanzoni:
comportamento da stigmatizzare,
quando si commette un errore,
bisogna chiedere scusa

«Un comportamento da stigmatizzare, un errore ancor più grave perché commesso da un rappresentante delle istituzioni a due passi dal Comune. Naturalmente tutti possiamo sbagliare, ma quando si sbaglia, bisogna chiedere scusa. E nel caso arrivi la multa, andarla a pagare subito. Fosse capitato a me, avrei chiesto scusa prima ai cittadini, poi ai colleghi in Consiglio comunale, e avrei chiesto di farmi fare la sanzione. Detto ciò, credo che ci siano anche altri ‘errori’ sui cui focalizzare l’attenzione, proprio per questo, nelle scorse ore ho chiesto (insieme al collega David Lebro) l’accesso agli atti per i fondi spesi, 55mila euro attinti dalle entrate della tassa di soggiorno, in occasione del concerto del Primo Maggio», dichiara a Stylo24, il consigliere del Pd, Diego Venanzoni, commentando l’infrazione della De Majo.

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