La convocazione e’ per stamane alle 10:30 in prefettura a Napoli, sul tappeto la accordo per il prolungamento dell’orario di servizio nella notte di San Silvestro. Ma e’ probabile che quella riunione sia utilizzata anche per rimettere in piedi un tavolo tra i sindacati, tutti, l’azienda e il Comune, unico socio della partecipata, per cercare di rilanciare Anm, l’azienda di trasporto pubblico su gomma napoletana, afflitta da una crisi finanziaria e di liquidita’, per la quale l’ad Ciro Maglione ha chiesto al tribunale una procedura di concordato preventivo.

L’amministratore di Anm, Ciro Maglione

Il braccio di ferro da tra una parte dei sindacati (Fit Cisl, Uilt, Faisa-Cisal tra gli altri), il management e il sindaco Luigi de Magistris, concretizzatosi con la mancata presenza di quelle organizzazioni alla riunione convocata l’altro giorno in Comune prosegue. Solo la Cgil, insieme a USB e Federmanager ha incontrato il primo cittadino per esporre le proprie opinioni sulla vertenza e ascoltare le ipotesi di rilancio del municipio.
“La riunione l’avevamo pretesa noi a novembre, all’indomani delle dichiarazioni di un assessore di de Magistris sulla possibilita’ di un socio privato, e non potevamo certo non presentarci, nche se questo appuntamento e’ arrivato dopo varie vicissitudini – spiega Natale Colombo, segretario campano Filt Cgil – per noi e’ positiva la presentazione di una richiesta di concordato perche’ si puo’ porre un argine ai creditori, avere piu’ tempo per un piano industriale condiviso e un minimo di rientro finanziario dell’azienda. Quanto al prolungamento dell’orario, domani (oggi, ndr) saremo in prefettura, Ma certo non ci sono spazi se non per un appello alla volonta’ e al senso di responsabilita’ dei lavoratori a non privare i cittadini e turisti di un servizio essenziale anche per la sicurezza la notte di Capodanno“.

Il sindaco Luigi de Magistris

Quanto al sindaco, se da una parte ammette che fino a questo momento non c’e’ una risposta sufficiente per risolvere il problema del trasporto pubblico la notte del 31 dicembre, la sua richiesta e’ a stare uniti. “Dobbiamo essere una squadra – dice – se qui si sbaglia una mossa nei prossimi 120 giorni il rischio grava sui lavoratori e le lavoratrici che vanno a casa, e solo dopo sara’ sentito dalla cittadinanza. Invece il nostro interesse e’ salvare l’azienda e posti di lavoro, oltre che aumentare la qualita’ dei servizi. A questo serve il concordato che l’azienda ha chiesto al tribunale”. “Stiamo facendo un lavoro uno sforzo cospicuo – insiste de Magistris – mi aspetto molto dalle organizzazioni sindacali finiamola con le rivendicazioni inutili e pensiamo al rilancio dell’azienda”.

L'amministratore di Napoli Holding, Amedeo Manzo
L’amministratore di Napoli Holding, Amedeo Manzo

Antonio Aiello, segretario campano della Uilt, invece, al sindaco di Napoli da’ una risposta molto dura: “Il primo cittadino sostiene che il concordato sia una vittoria dell’amministrazione comunale dimenticando, o peggio non conoscendo che alla fine dei termini, 120 giorni, se il piano non sara’ soddisfacente, il giudice decretera’ automaticamente il fallimento e se questo si concretizzera’, sara’ pienamente ascrivibile alla mala gestione politica di de Magistris. Il sindaco sostiene di aver messo in campo tutte le azioni normative, amministrative e finanziarie – incalza Aiello – infatti normativamente ha aperto una procedura di licenziamento per 194 dipendenti, amministrativamente non riesce a mantenere gli impegni di pagamento del contratto di servizio stipulato con Napoli holding a dicembre del 2014 e valido fino a dicembre 2019, finanziariamente ha disatteso l’accordo con il quale deve ricapitalizzare Anm con una patrimonializzazione di circa 65 milioni euro ferma alla sola assegnazione del parcheggio Brin del valore di circa 11 milioni di euro”.

L’assessore comunale ai Trasporti Mario Calabrese

Quanto ai prolungamenti di orario per San Silvestro, “mentre de Magistris annuncia che neppure in un incubo chiederebbe ai lavoratori di lavorare gratis, dimentica che nel frattempo proprio questi lavoratori nel 2016 hanno maturato un premio di risultato che ancora devono ricevere“. Sotto la sferza del sindacalista anche le relazioni industriali, dato che la vertenza “va avanti da 8 mesi ed e’ una storia fatta di estenuanti riunioni anche notturne, condita da dibattiti accesi tra le stesse organizzazioni sindacali e assemblee dei lavoratori, da protocolli siglati con difficolta’ e mai realizzati non per colpa del sindacato. Una storia che raggiunge il livello piu’ basso il 22 dicembre scorso quando de Magistris decide di ricorrere al concordato preventivo informando la sera prima la stampa non il sindacato per poi sfuggire all’incontro fissato proprio in quella data, riproposto il 27 dicembre, al quale abbiamo deciso di non partecipare”.