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di Giancarlo Tommasone

Salta, per mancanza del numero legale, la seduta monotematica del consiglio comunale su Trasporti e Viabilità. E la circostanza, soprattutto per il modo in cui è maturata, non solo apre una ulteriore «faida» in maggioranza ma scrive un altro capitolo sui «super-poteri» di Attilio Auricchio.

Che oltre a rivestire
il ruolo di capo
di Gabinetto del sindaco
e di direttore
generale del Comune,
si Cimenta anche
in un’attività
che è prerogativa
del presidente
del Consiglio

Quella appunto di avere rapporti con i consiglieri e di avvisarli circa i cambiamenti relativi a una seduta di Assise convocata. Sorvolando sul fatto che non sia stato affrontato un argomento di primaria importanza  per la città di Napoli, c’è da porre l’attenzione, appunto su quanto rilevato dal consigliere di Agorà, presidente della Commissione trasporti, Nino Simeone.

«Il capo di gabinetto Attilio Auricchio – ha affermato stamattina Simeone, dopo aver ascoltato l’intervento di Stanislao Lanzotti in aula – si premura di avvisare la minoranza circa il fatto che la seduta potrebbe saltare. Ma io mi chiedo a che titolo abbia effettuato una azione del genere, che è gravissima». «L’unico a poter svolgere tale tipo di attività è il presidente del Consiglio, che ha il dovere di avvisare prima la maggioranza, riferimento del sindaco», ha dichiarato Simeone rivolgendosi a Sandro Fucito.

«Noi della maggioranza eravamo assolutamente all’oscuro di questi grandi manovre che si sono messe in atto perché questo consiglio non si facesse. Se fosse confermato quello che ha detto Stanislao Lanzotti, vale a dire di essere stato avvertito dal capo di gabinetto del sindaco circa l’intenzione di non tenere l’Assise, ci troveremmo davanti a una cosa gravissima». La stragrande responsabilità della quale, ha sottolineato Simeone, sarebbe da far ricadere proprio sul presidente del consiglio comunale, Sandro Fucito. Dopo l’intervento, il presidente della Commissione trasporti ha abbandonato l’aula. Ma che cosa avrebbe detto di preciso Attilio Auricchio a Stanislao Lanzotti? Lo abbiamo chiesto proprio al capogruppo di Forza Italia.

Stanislao Lanzotti: Auricchio mi ha chiamato venerdì
pomeriggio, in tal modo ho potuto avvisare Mara Carfagna

«Auricchio mi ha chiamato venerdì pomeriggio e mi ha detto che stavano valutando seriamente la possibilità di non fare svolgere il Consiglio, perché Luigi (de Magistris, ndr), riporto testuale, sarebbe stato impegnato per tutta la settimana. Solo nella giornata di lunedì si sarebbe trovato a Napoli, ma sarebbe stato alle prese con altre non meglio specificate questioni interne alquanto delicate. Io ho domandato di nuovo, per sicurezza, perché nel caso, è normale, avrei dovuto avvisare Mara Carfagna (impegnata anche sul fronte del Governo, rivestendo la carica di vicepresidente della Camera), e Auricchio mi ha ribadito che era intenzione di non tenere il Consiglio. Tant’è che nella giornata di sabato, ricontattato dalla stessa Carfagna, le ho confermato che il Consiglio non si sarebbe tenuto», ha raccontato Lanzotti.

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