di Giancarlo Tommasone

Capo di gabinetto, direttore generale (o «generale» direttore ?) del Comune di Napoli, tenente colonnello dei carabinieri (in aspettativa), in due parole: Attilio Auricchio. Che spesso, molto spesso, da mesi ritroviamo in prima fila, quando c’è da affrontare questioni politiche. Una esposizione mediatica singolare, per certi versi inspiegabile, visto che il colonnello «sostituisce» il sindaco Luigi de Magistris, in apparizioni pubbliche, e attraverso comunicati stampa ripresi dalla stampa, che vanno ben al di là del ruolo di dg.

Non è un mistero (lo hanno detto lui stesso e il sindaco), che Auricchio rappresenti l’ispiratore del primo cittadino, una sorta di regista (usando un termine calcistico tanto caro al colonnello) che mette in porta la punta di diamante dell’attacco arancione. Lo ritroviamo  in «comparsate» radiofoniche sui tempi più disparati. E’ Auricchio che tiene i rapporti con il Calcio Napoli per la famosa convenzione, invadendo il campo dell’assessore Ciro Borriello, che almeno sulla carta dovrebbe essere il più qualificato per affrontare la vicenda San Paolo.

La convenzione del San Paolo
La gestione dei rapporti
con il Calcio Napoli
Le polemiche con l’ex assessore
Pina Tommasielli

La sua ingerenza mal era stata sopportata dall’ex assessore Pina Tommasielli, che tra l’altro sul Calcio Napoli, aveva dichiarato: «Pur amando il nostro Napoli, dico che la società deve pagare i debiti prima di parlare di nuovo stadio. Ammontano a 5 milioni, e invece vorrebbe lo stadio per un (1) euro. Io non mi sarei mai seduta accanto a De Laurentiis» (la Repubblica, 2 ottobre del 2013). E poi c’è quella telefonata captata tra Auricchio e l’allora vicesindaco Sodano (è il 26 settembre 2012), conversazione che darà il la a indagini proprio su Tommasielli (presunte multe cancellate). Il capo di Gabinetto, riferendosi all’opzione lasciata al patron del Napoli, De Laurentiis, di intraprendere i lavori sui servizi dello stadio, dirà della Tommasielli che è una che «rompe». Parlando di sport, c’è pure da dire che il capo di Gabinetto interviene pure sulle Universiadi, nell’ambito della conferenza stampa abbandonata dai vertici del Comune. «Mi sembra paradossale dover ancora faticare per dare la giusta e innegabile rappresentatività al primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, in una kermesse che è intestata alla città», ha detto il capo di Gabinetto, lasciando la Mostra d’Oltremare.

La conferenza stampa (separata)
di presentazione delle Universiadi

E’ sempre Auricchio, e non Borriello (assessore allo Sport), che partecipa, accanto al sindaco alla conferenza stampa separata che si terrà, sulle Universiadi, in Comune.

Auricchio sostituto del presidente de Magistris,
durante la riunione del movimento arancione

Esposizione mediatica, ma pure presenza politica di peso, tanto è vero che, come riportato in esclusiva da Stylo24, Auricchio è chiamato a presenziare (il pomeriggio del 26 giugno scorso, al posto del sindaco e presidente del movimento) la riunione con i «dissidenti» di deMa, per cercare dirimere la controversia esistente con i rappresentanti «arancioni» di Insurgencia.

Il corteo a mare e la mail
per chiamare a raccolta i consiglieri

Gruppo quest’ultimo, che come ha più volte sottolineato la nostra testata, esprime sostegno incondizionato alla linea dettata dal direttore generale di Palazzo San Giacomo. C’è pure da sottolineare un altro particolare, legato alla vicenda del corteo a mare pro migranti. La mail per chiamare a raccolta la maggioranza, per discutere della  manifestazione (svoltasi il 29 giugno) viene inviata da Alberto Forte, (vice capo di Gabinetto, braccio destro di Auricchio).

La riunione viene programmata per il pomeriggio del 20 giugno, nella sala giunta. «Caro consigliere – recita la mail -, sei invitato a partecipare ad una riunione di maggioranza giovedì 20 giugno alle ore 15.00 in sala giunta con odg (ordine del giorno), l’evento previsto per il 29 giugno, del “corteo a mare”». Auricchio interviene pure, accanto al sindaco, sulla delicata questione Napoli Servizi. Ciò per ribadire, qualora ce ne fosse bisogno, che il capo di Gabinetto e direttore generale, è considerato sempre più l’«uomo ombra» del sindaco. A questo punto vale la pena farsi delle domande. Perché tutta questa esposizione mediatica? Per spingerlo verso le elezioni amministrative in programma nel 2021? Luigi de Magistris starebbe pensando effettivamente di far candidare Auricchio alla guida del Comune? Se così fosse, la mossa andrebbe letta come un tentativo di continuità. Politica, naturalmente, ma anche di progetto di legalità (concetto più volte ribadito dal primo cittadino). Nel secondo caso assisteremmo a una passaggio di testimone tra un ex magistrato e un colonnello dei carabinieri. La cosa riuscirebbe a non far «lamentare» più di tanto i possibili papabili eventualmente esclusi, tra questi Alessandra Clemente e Ivo Poggiani. E potrebbe far confluire sul progetto l’appoggio dei grillini.