di Giancarlo Tommasone

Luigi de Magistris è tra i più prolifici dispensatori di napoletanità. Dal mondo dello spettacolo, a quello della chiesa, passando attraverso nomi dello sport, della magistratura e della politica (soprattutto internazionale). Sono tanti i personaggi insigniti dal sindaco, della cittadinanza onoraria, nel corso dei sette anni della sua amministrazione.

L’ultima onorificenza, in ordine di tempo, quella che sarà conferita ad Alberto Angela, perché come ha spiegato la fascia tricolore, «ha saputo vivere la nostra città, entrare nelle profondità, viverne le contraddizioni, rendere l’essenza del napoletano e le bellezze nascoste. Mi sembra sia un uomo innamorato di Napoli».

Questo dunque il metodo di conferimento nel caso del volto noto del piccolo schermo.

Altri destinatari del riconoscimento, però, poco sembrano aver a che fare con la città e il popolo partenopeo, ma alla fine sono diventati lo stesso figli adottivi di Napoli. Ci sono le onorificenze discusse, quelle ad esempio destinate ad Abu Mazen (27 aprile 2013), a Abdullah Ocalan (15 febbraio 2016) e a Bilal Kayed (6 agosto 2016).

E poi quella che il sindaco ha dispensato (a luglio del 2015) a Mohamed Ould M’Kheitir, condannato a morte in Mauritania per blasfemia. Sicuramente tra quelle che maggiormente hanno focalizzato l’attenzione dei napoletani, c’è la cittadinanza onoraria conferita a Diego Armando Maradona la scorsa estate (5 luglio 2017).

Il calciatore argentino simbolo del Napoli e di Napoli,
non poteva assolutamente mancare tra i partenopei
di de Magistris.

Come pure, non può mancare Marek Hamsik, il cui «battesimo partenopeo», è stato già calendarizzato. Altro azzurro napoletano acquisito è lo svizzero Gokhan Inler (24 novembre 2015). L’onorificenza è stata conferita anche al cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. Sepe è stato il primo degli insigniti dal sindaco de Magistris (15 giugno 2012). A meno di un mese di distanza il riconoscimento fu conferito a Salvatore Borsellino (13 luglio 2012), attivista e fratello del giudice Paolo Borsellino.

Esattamente un anno dopo diventerà napoletano onorario
anche il giudice Carlo Alemi, il magistrato del caso Cirillo.

Tra i napoletani «nominati» dal sindaco – non sappiamo in questo caso che tipo di attinenza ci sia con Napoli – pure l’attivista politico Mohamed Ould M’khyetir e tutti i capi dei culti religiosi presenti nella città di Gerusalemme. La celebrazione (dei capi religiosi, ndr) è collettiva e si tiene il 7 agosto del 2016.

La cittadinanza onoraria napoletana è stata conferita anche al sociologo Alberto Abruzzese, l’undici dicembre del 2015. La hall of fame di Palazzo San Giacomo si arricchisce infine dei napoletani acquisiti del mondo dello spettacolo. Tra essi, la diva Sophia Loren (7 luglio 2016); l’attore Toni Servillo (30 aprile 2014); la regista Lina Wertmuller (22 dicembre 2015); il cantautore ligure Gino Paoli (23 luglio 2014).