di Giancarlo Tommasone

La nuova stagione della legalità a Castellammare di Stabia sembra essersi già esaurita. Per far rispettare le regole, il sindaco Gaetano Cimmino aveva reclutato «l’uomo forte», il maggiore dei carabinieri, Gianpaolo Scafarto, affidandogli la delega alla Legalità e Sicurezza.

Ciò, nonostante
tutte le polemiche
orbitanti intorno
alla figura del militare
coinvolto nel caso Consip

L’assessore Scafarto e i colleghi della Giunta di Castellammare. Al centro il sindaco Cimmino

La squadra del sindaco stabiese si è insediata tre settimane fa. Scafarto, nel corso di una intervista a Stylo24, sulla città di Castellammare aveva dichiarato: «C’è molto da fare, anche se la città è sicuramente migliorata sul piano della sicurezza, rispetto a diversi anni fa. Anche grazie all’impegno dei cittadini. (…) ora trovo che si stia evolvendo in maniera positiva, ma bisogna continuare su questa linea e dotare la comunità degli strumenti necessari per farlo».

Poco dopo l’insediamento, l’assessore alla Legalità
Scafarto è sceso in strada per far rispettare le regole

A pochi giorni dall’insediamento, effettivamente, il maggiore ha subito voluto mostrare di che pasta è fatto e allora è sceso in strada accanto al comandante della polizia municipale e della Capitaneria di Porto, per una operazione contro la movida selvaggia che ha portato ad elevare 200 multe. Era la fine dello scorso luglio. Da allora sono passati poco più di dieci giorni, e l’effetto Scafarto, per molti, già starebbe dando segni di esaurimento. E’ possibile vedere dalle foto che pubblichiamo come una zona della città delle acque, sia invasa dai mercatini irregolari. I passanti di Via Bonito (zona lungomare) devono fare i conti con la presenza di teli che invadono il marciapiede, di lenzuola sulle quali è esposta merce di tutti i tipi, si immagina, contraffatta. Borse, cinture, il tutto fa bella mostra di sé perfino davanti agli esercizi commerciale, i cui titolari non saranno certo felici di quanto continua ad accadere a Castellammare. La polemica va in onda anche sui social; su alcuni profili ci si lamenta proprio dell’assessore alla Legalità e del sindaco. «Scafarto, questo sconosciuto. Cimmino? Chi l’ha visto» scrive una internauta sul suo profilo Facebook.