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di Giancarlo Tommasone

Dalla «fantafascia tricolore» al fantacalcio municipale, è un attimo. A una prima lettura della locandina di «FantaNapoli, una città che gioca», si capisce ben poco, ma una volta visionate le bacheche Fb di consiglieri comunali e di alcuni presidenti dei parlamentini napoletani, si può apprezzare in toto la portata di un’iniziativa, di cui effettivamente, la città di Napoli non sente l’esigenza e avrebbe fatto sicuramente a meno.

Però è un’idea venuta
al consigliere Carmine Sgambati,
che ultimamente predilige
le uscite ad effetto
(spesso contrario rispetto a quello sperato). E dunque l’iniziativa di Sgambati
è stata approvata
dalla Commissione Sport,
da lui presieduta

Ma di cosa si tratta? Per caso di un torneo aperto a tutti i ragazzi delle dieci Municipalità di Napoli, o agli stessi consiglieri dei parlamentini locali presso un impianto cittadino ristrutturato con successo? Niente di tutto ciò, è, udite, udite: un torneo di fantacalcio, disciplina (non sappiamo altrimenti come definirla) che da anni vanta numerosi appassionati e partecipanti a tornei spesso organizzati tra amici o tra colleghi.

Secondo il regolamento stilato da Sgambati, le squadre iscritte
(dieci come le Municipalità) dovranno essere formate da 10 persone, due delle quali consiglieri municipali

Questi ultimi dovranno occuparsi, dunque, di seguire il campionato di serie A e di tenere conto del punteggio ottenuto dai team virtuali. Ogni squadra avrà un credito acquisto, sia ben chiaro (virtuale), scrive Sgambati, di 1.000 punti per partecipare all’asta per l’acquisto dei calciatori.

«L’Asta – è riportato sulla locandina del torneo – avrà luogo presso una sede Istituzionale alla presenza delle istituzioni delegate (vale a dire), assessore allo Sport e presidente Commissione Sport». Sgambati spera che a decretare l’inizio dei giochi, possa essere il sindaco de Magistris in persona. La cosa che fa riflettere è relativa al fatto che Ciro Borriello, titolare della delega allo Sport al Comune di Napoli ha assicurato pure il patrocinio all’iniziativa. A questo punto, con tutte le problematiche che vive proprio lo sport nella città partenopea, prima tra tutte l’arretratezza degli impianti per la collettività (vedi l’iter più che tortuoso che si segue per le Universiadi), viene quasi da rimpiangere lo Sgambati che va ad inaugurare il nuovo locale di Nennella a Milano. Ve lo ricordate? Il consigliere, con tanto di fascia tricolore – non si sa autorizzato da chi -, alla fine dello scorso novembre, portò gli omaggi del Comune e della città di Napoli ai proprietari di una attività privata. Si è passati dunque dalla «fantafascia tricolore» al fantacalcio. Roba da fantapolitica. Appunto.

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