di Giancarlo Tommasone

A distanza di qualche giorno dalla pubblicazione dell’articolo di Stylo24 che ha sollevato il caso del capogruppo del Pd che non è iscritto al Pd, la vicenda di Aniello Esposito, detto Bobo, è arrivata anche sulla scrivania dei vertici del Partito democratico metropolitano di Napoli. Nelle scorse ore, una comunicazione a firma del segretario Massimo Costa, del presidente Tommaso Ederoclite e del responsabile Enti locali di Napoli, Giovanni Banco, è stata inviata al capogruppo Pd del Consiglio comunale (Esposito, appunto) e ai componenti del gruppo consiliare di Via Verdi.

«Facendo riferimento a quanto deliberato dalla Commissione Provinciale di Garanzia lo scorso sei dicembre 2018, auspichiamo quanto prima la convocazione di un incontro del gruppo consiliare», è scritto nel documento. Il Pd metropolitano di Napoli si riferisce alla circostanza emersa all’inizio di dicembre (e rilevata dalla nostra testata), quando la Commissione si è riunita per intervenire sulla questione delle condanne penali che hanno interessato Aniello Esposito, Salvatore Madonna (anche quest’ultimo consigliere comunale a Napoli), Antonio Borriello e Gennaro Mola.

I quattro esponenti del Pd sono stati coinvolti
nella vicenda delle candidature «fantasma», nelle liste
dell’allora candidata sindaco democrat, Valeria Valente.

Ebbene, i componenti della Commissione, alla fine della seduta del sei dicembre, hanno potuto emettere provvedimento di sospensione solo nei confronti di Borriello, poiché Esposito, Madonna e Mola, non hanno rinnovato l’adesione al Pd per l’anno 2018. Facendo un po’ di conti, dunque, nel gruppo consiliare del Pd a Via Verdi, non solo il capogruppo ma un altro consigliere non sono iscritti al Pd (2 su cinque consiglieri in totale).

Tornando all’incontro invocato dai vertici del Partito democratico metropolitano di Napoli, «è teso a garantire un confronto» e «la definizione del percorso che il gruppo consiliare intende, nel caso, perseguire». Perseguire sulla questione del capogruppo Aniello Esposito. Si ipotizza, dunque, che la riunione si terrà nei prossimi giorni: ad essa dovranno partecipare i cinque consiglieri napoletani del Pd, vale a dire Aniello Esposito, Salvatore Madonna, Federico Arienzo, Diego Venanzoni e Alessia Quaglietta.

Stylo24, in merito alla vicenda, ha raccolto le dichiarazioni proprio di Quaglietta. Eravate a conoscenza del fatto che Esposito non avesse rinnovato l’adesione al Pd per il 2018?, chiediamo alla consigliera. «Sì, eravamo al corrente della cosa perché oltre ad essere un collega, Aniello Esposito è un amico. È ovvio che questa vicenda ci lascia spiazzati, perché essendo il nostro capogruppo, adesso si apre uno scenario non certo piacevole per tutto il gruppo consiliare. Sicuramente a breve avremo una riunione in cui dovremo decidere sul da farsi».

C’è la possibilità da parte vostra di una mozione di sfiducia nei confronti di Esposito?, domandiamo. «Lo escludo, sfiduciare Esposito non è nelle nostre intenzioni. Piuttosto ipotizzo che lo stesso Aniello (Esposito) faccia un passo indietro. Non sono riuscita a confrontarmi con lui relativamente alle vicende che sono accadute, ma conoscendolo sono sicura che Aniello abbia già pensato a una soluzione da presentare al gruppo», conclude Quaglietta. Una soluzione, che appunto, per Esposito, sembra poter essere solo quella del passo indietro, quella delle dimissioni.