di Giancarlo Tommasone

Risale alla fine della scorsa settimana l’attacco sferrato da 58 senatori del Movimento 5 Stelle nei confronti del sindaco Luigi de Magistris e della sua Amministrazione. I grillini, tramite una interrogazione parlamentare (primo firmatario Vincenzo Presutto) hanno chiesto l’intervento della Prefettura e della Corte dei Conti per commissariare il Comune di Napoli.

L’interrogazione parlamentare
di 58 senatori del M5S, che chiedono
di commissariare il Comune di Napoli

Appare assai  poco probabile che si giunga a tale tipo di conseguenza, visto che per legge i Comuni si possono sciogliere, quando emergano azioni da parte del Consiglio che vadano contro la legge o la Costituzione (ad esempio rilevate infiltrazioni della criminalità organizzata, o pericolo sussistente circa la presenza delle stesse); per mancata approvazione del Bilancio nei termini previsti; quando non si può assicurare il corretto funzionamento degli organi (nella categoria rientrano dunque le dimissioni del sindaco, o quelle della maggioranza dei consiglieri comunali).

I tentativi di opposizione
da parte dei partiti di minoranza

Ma nonostante ciò, c’è da ribadire, che, nel caso dell’interrogazione, almeno si registra il tentativo delle opposizioni nei confronti di quello che è considerato un Comune da anni mal governato, e i cui vertici «sono scollati dalla realtà e dalle problematiche da affrontare». L’iniziativa dei senatori del M5S, ha trovato, appoggio, è naturale, anche da parte dei portavoce pentastellati di Via Verdi. E piace pure ai consiglieri comunali del Pd e a quelli forzisti. Si tratta di partiti (a cui va aggiunta pure FdI), che almeno provano a far sentire la propria azione di opposizione.

Eppure, l’unico che forse, più degli altri, avrebbe ragioni per guidare la carica contro la gestione di Palazzo San Giacomo da parte di de Magistris e i suoi, non lo fa. Stiamo parlando di Gianluca Cantalamessa, deputato e coordinatore regionale della Lega. Che non si sa perché, decide sempre di defilarsi ogni volta che si tratta di prendere posizione precisa nei confronti del sindaco di Napoli. Che non dimentichiamolo, non perde mai occasione per sferrare attacchi contro il suo «nemico politico numero 1», Matteo Salvini. Il vicepremier, segretario federale del Carroccio, meriterebbe da parte di un suo rappresentante, Cantalamessa appunto, ben altra difesa e ben altra presenza quando si tratta di passare all’attacco.

Lo strano silenzio e la mancata presa
di posizione del coordinatore regionale
della Lega, Gianluca Cantalamessa

L’opposizione nei confronti di de Magistris, non viene per niente esercitata dalla Lega, a Napoli, tranne che dal coordinatore cittadino di Noi con Salvini, l’avvocatessa Simona Sapignoli.

L’eccezione rappresentata
da Simona Sapignoli

L’unica e sola, che si fa trovare pronta, quando c’è da rintuzzare e da ribattere alle uscite del primo cittadino partenopeo, e da criticare la sua gestione amministrativa. Tornando all’atteggiamento di Cantalamessa, ci sarebbe da chiedersi cosa pensi, Salvini, relativamente a questa sorta di mancato «interventismo politico» da parte del suo coordinatore regionale.