“L’ultima indagine del Crea, il Consorzio per la ricerca economica applicata, fotografa il piu’ evidente dei paradossi nella sanita’ campana. Ovvero che nella nostra regione, alla luce del rapporto sui costi delle prestazioni e dei tempi d’attesa, conviene rivolgersi al privato invece che affidarsi al pubblico. Ci sono prestazioni che vengono erogate da soggetti privati a costi addirittura ridotti rispetto alle strutture pubbliche, con tempi di attesa fino a quattro volte inferiori. Tutto questo in una regione nella quale il commissario straordinario De Luca, di fronte alla possibilita’ fornita dal decreto Brunetta alle regioni uscite dal disavanzo, di scegliere se aumentare gli stipendi ai manager o ridurre le misure di compartecipazione, abbassando quindi il costo di alcune delle prestazioni menzionate dal rapporto Crea, ha optato per migliorare la qualita’ della vita dei suoi fedeli dirigenti”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Viglione.

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Viglione
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Viglione

“Proprio in riferimento alle misure di compartecipazione, nell’ultima Legge di Stabilita’ – ricorda Viglione – come Movimento 5 Stelle proponemmo come emendamento una rimodulazione del cosiddetto super-ticket, al fine di ampliare la platea dei cittadini che potevano beneficiare dell’esenzione di questo costo addizionale. Una misura, che tenendo conto del reddito e del costo della ricetta, avrebbe favorito le fasce piu’ deboli. Emendamento puntualmente bocciato da un governatore che evidentemente punta a garantire i privilegi della casta”.