La riqualificazione dell’ex area Italsider di Bagnoli a Napoli offre nuovi spunti di divergenza tra il Comune partenopeo e la Regione Campania. “Sono molto soddisfatto della definizione oggi dell’ultimo passaggio su Bagnoli alla conferenza dei servizi. La città di Napoli e tutti i soggetti coinvolti nell’accordo istituzionale hanno mantenuto i loro impegni. La Regione ancora una volta si è defilata, adesso spetta al Commissario partire subito con i lavori. Vogliamo vedere le ruspe che ci piacciono”, ha scritto in una nota il primo cittadino partenopeo Luigi de Magistris rispondendo, di fatto, alle critiche al piano mosse da Palazzo Santa Lucia. Poche ore prima, infatti, sempre in un comunicato stampa, la Regione aveva sollevato una serie di criticità. Pur confermando “il proprio impegno all’approvazione dello Stralcio Urbanistico del Praru”, la Regione ha rilevato che “ad oggi, non è nelle condizioni di esprimere il proprio parere favorevole permanendo le criticità di cui al documento presentato alla Conferenza dei Servizi”.

I punti salienti sono: “Borgo Coroglio, mancata chiarezza sul progetto di recupero delle abitazioni, sulle modalità di indennizzo in caso di esproprio e sulle garanzie di rientro negli immobili; Città della Scienza, ricostruzione del Science Centre delocalizzandolo in un’area concordata con la Fondazione Idis evitando il permanere del contenzioso in atto; mancata salvaguardia delle attività del circolo Ilva, che vanta una storia di oltre 100 anni e che conta 1700 iscritti e che rappresenta un elemento di identità specifico del territorio e che svolge un ruolo sociale; mancanza nell’attuale stralcio urbanistico di sufficiente documentazione ed elaborati necessari a fornire consistenza al piano; mancata esplicitazione della sostenibilità finanziaria del programma in relazione alle opere ed alle infrastrutture pubbliche; aleatorietà e indeterminazione del ricorso alle fonti private rispetto alla mancata definizione dei processi espropriativi”. La Regione, infine, ha auspicato che “dopo anni di attesa, siano affrontate e risolte rapidamente tali criticità, al fine di un rilancio concreto e tempestivo del programma di modifica e sviluppo dell’area di Bagnoli”. “Non è superfluo ricordare, tra l’altro – conclude la nota – che i ritardi accumulati nel tempo mettono fortemente a rischio di definanziamento investimenti per decine di milioni di euro realizzati in quell’area (Cittadella dello Sport, Porta del Parco, Turtle Point) e non rendicontati all’Unione europea”.

 

Sempre in una nota, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, Carmine Piscopo, ha riassunto cosa è stato approvato, ieri mattina, in conferenza dei Servizi, in merito allo stralcio urbanistico del Programma di Risanamento Ambientale e Rigenerazione Urbana dell’area Bagnoli Coroglio. Tra i punti chiave, la spiaggia pubblica di 2km di lunghezza, 190 ettari di verde e spiaggia pubblica, il rilancio del grande parco pubblico attrezzato, la rimozione integrale della colmata, il ripristino della morfologia della costa, attività ricettive, la conservazione e il riuso delle archeologie industriali, la conservazione del Borgo Coroglio, spazi per la cultura, lo sport e la ricerca. “Si tratta – ha dichiarato Piscopo – di una giornata importante per l’attuazione del rilancio di Bagnoli, attraverso l’approvazione di un Programma sancito innanzitutto nell’ambito nel Tavolo interistituzionale e che ha visto lavorare insieme diverse Istituzioni. Prossimi passaggi, dunque, la gare per le bonifiche e il concorso internazionale di progettazione che darà il nuovo volto a Bagnoli”, ha concluso.

L’Associazione dei B&B ed affittacamere della Campania progetta un piano di ospitalità diffusa

Intanto, con il formale accreditamento alla conferenza di servizi per il piano Bagnoli, L’Abbac, L’Associazione dei B&B ed affittacamere della Campania intende offrire un contributo che vada nella direzione di avviare un percorso sostenibile, aldila’ dei tempi della bonifica dei suoli, che punti al recupero degli immobili esistenti per dare risposte concrete ed opportunita’ alle famiglie che risiedono nel quartiere. “Bagnoli sia il quartiere dell’ospitalita’ diffusa e sostenibile – dichiarano dall’Abbac il presidente Agostino Ingenito e il delegato territoriale Sergio Fedele -. Si tratta di un progetto che preveda incentivi dove misurabili e contenibili per opere murarie e di consolidamento , anche puntando a defiscalizzazioni e credito di imposta, per meglio adeguare alcuni Immobili privati a strutture ricettive extralberghiere nella formula di albergo diffuso. Una vera e propria cittadella dell’ospitalita’ che arginando fenomeni di sovraffollamento e turistificazione, consenta di riadeguare immobili sfitti e che hanno perso rendita e valore in strutture extralberghiere che puntino alla piena sostenibilita’ rispondendo a precisi disciplinari. Auspichiamo una sinergia armonica tra le istituzioni. Non e’ solo una questione italiana e del Sud ma Bagnoli sia modello europeo”.