di Francesco Vitale

Un po’ casoriana, un po’ napoletana; un po’ Forza Italia, un poco Lega; un po’ delegata municipale, un po’ candidata sindaco. E’ il profilo dell’avvocatessa e imprenditrice, Angela Russo, che assessore presso la I Municipalità (dove è arrivata, in quota Martusciello, dopo l’esperienza negativa della candidatura alle Politiche del 2018) è lanciata, in veste di candidato sindaco, verso il ballottaggio, nel popoloso comune a nord di Napoli, alla guida della coalizione di centrodestra formata da Lega Salvini Campania, FI, FdI, Udc e tre liste civiche.

La candidatura
(senza successo)
alle Politiche
del 2018
nelle fila
di Forza Italia

Nel 2018, Russo, si iscrive alla corsa per il Senato della Repubblica, nelle fila forziste, ma non riesce a centrare l’obiettivo. Successivamente viene nominata assessore nel parlamentino di Chiaia-Posillipo-San Ferdinando.

In corsa
per la poltrona
di sindaco
a Casoria

E proprio da Napoli, in virtù della campagna elettorale che sta portando avanti, la delegata manca da una quarantina di giorni, impegnata appunto nella lotta per la poltrona più importante del Comune di Casoria. La sfida si consuma tra l’avvocatessa aggregata al Carroccio (oggi in città è prevista la visita di Matteo Salvini, per sostenere la candidatura di Russo), e l’avvocato Raffaele Bene (sostenuto da otto civiche): il ballottaggio si terrà domenica 9 giugno.

Vista la palese «dicotomia» di Angela Russo, c’è da chiedersi, come convivano nella candidata sindaco l’anima forzista e leghista e che legame possa avere (anche per comprendere e affrontare le problematiche del territorio) con Napoli e con Casoria. Dal parlamentino di Piazza Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, abbiamo scritto, l’assessore mancherebbe da più di un mese, eppure riveste ancora la carica di assessore in I Municipalità.

L’incarico di assessore
in I Municipalità a Napoli

Le è consentito, sia ben chiaro, di continuare a essere delegata, e nello stesso tempo candidata sindaco. Ma dal punto di vista puramente di opportunità, c’è pure chi pensa: sarebbe un gesto apprezzato dai cittadini napoletani, la rinuncia da parte dell’assessore, dello stipendio, per il periodo in cui non è stata particolarmente presente a Palazzo Ciccarelli di Cesavolpe.

Le due anime
politiche
(azzurra e verde)

Altra domanda, però, va fatta al presidente del parlamentino di Chiaia: come vede, Francesco de Giovanni di Santa Severina (Forza Italia), e soprattutto come giudica, il doppio colore politico (al momento azzurro e verde) di una rappresentante della sua giunta?