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Nel 2013 l’amministrazione Luigi de Magistris, ha operato la trasformazione dell’Azienda Risorse Idriche di Napoli (Arin) che per oltre 130 anni ha garantito la gestione dell’acquedotto della Citta’. Nacque cosi’ l’Abc Napoli azienda speciale che nel dicembre 2015 e’ stata individuata dal Comune di Napoli come soggetto gestore del Servizio idrico integrato (Sii). Da allora e’ iniziato un processo di progressiva migrazione delle attivita’ inerenti il ciclo fognario del Comune verso Abc. Dal 29 aprile 2019 Abc, quindi, gestisce oltre l’acquedotto anche: circa 1200 chilometri di rete, realizzata prevalentemente con manufatti in muratura di tufo dalla fine del 1800 (con integrazioni e ampliamenti successivi); 41 impianti di sollevamento fognario; circa 100.000 caditoie per la captazione superficiale; 3 recapiti acque nere verso i depuratori a gestione Regionale di: Napoli Ovest (Cuma), Napoli Est e Napoli Nord (Orta di Atella).

La sfida e’ notevole perche’ e’ ben nota la vetusta’ degli impianti fognari e, quanto questa abbia influito sui sistemi di gestione limitandone anche la possibilita’ d’investimenti “frenati” anche da un vecchio sistema tariffario nazionale che ne faceva ricadere per intero l’onere sul gestore. “Abc – dichiara Sergio D’Angelo commissario straordinario Abc – oggi affronta la sfida mettendo a disposizione i suoi assets, dal Pronto Intervento al Telecontrollo, la conoscenza del Territorio e, principalmente, l’impegno degli oltre 500 dipendenti a far consolidare all’Azienda il ruolo di protagonista nella gestione del Sii nella Regione Campania. Tenuto conto delle necessita’ per la messa a regime degli impianti gia’ acquisiti e, le difficolta’ da affrontare per la gestione della rete fognaria, e’ ragionevole ipotizzare – conclude – di poter registrare apprezzabili risultati di miglioramento del servizio in un tempo variabile tra i 18 e i 24 mesi”.

 

Il miglioramento verra’ raggiunto attraverso un forte efficientamento, una drastica riduzione dei costi (es. personale), realizzando gl’interventi di messa in sicurezza e gl’investimenti gia’ previsti nell’immediato per gl’impianti di sollevamento (4.465.000 euro per l’anno 2019) e, quelli gia’ programmati per il 2019 sulla rete fognaria relativamente al rilievo e mappatura (2.000.000 euro) ed alla manutenzione (3.500.000 euro) delle reti. Nell’espansione verso il Sii Abc tende ad ampliare l’ambito della propria operativita’ anche al ciclo della depurazione. Per questo il Comune di Napoli verifichera’ la possibilita’ che la Regione Campania possa affidare la gestione dell’impianto di depurazione ‘Napoli Est’ alla propria azienda speciale Abc. Le sinergie e le economie di scala derivanti da siffatta gestione, potranno garantire una migliore e piu’ efficiente gestione con evidenti vantaggi per l’ambiente e costi per l’utente pressoche’ invariati. Le tariffe del Sii sono regolate dall’Autorita’ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e si fondano sul principio del “full cost recovery” cioe’, sul rimborso dei costi sostenuti dalle aziende erogatrici del servizio, mediante meccanismi di premialita’/penalita’ tariffari.

Cio’ premesso, la tariffa idrica e’ composta da tre componenti: parte idrica, parte fognaria e componente depurazione. Quest’ultima e’ rimasta inalterata dal 2015, mentre quella idrica ha subito una lieve diminuzione nel corso del 2018. Pertanto sono in atto dei compensi a vantaggio dell’utenza a seguito di efficientamenti operativi. La tariffa idrica di Napoli, tra i comuni capoluogo, si posiziona ancora oggi tra le piu’ basse d’Italia. Relativamente alla tariffa di fognatura, si evidenzia che questa non ha subito aggiornamenti da diversi anni e, in particolare, non e’ stata adeguata nel 2016, cosi’ come previsto dal “calendario” Arera, per il quadriennio 2016-2019. Detto aggiornamento, proposto dal Comune di Napoli ed autorizzato dall’ATO 2 con delibere n.33 e n.39 dell’agosto e settembre 2019, ha inevitabilmente comportato l’aumento riscontrato in bolletta anche a seguito del conguaglio per il recupero progressivo degli anni 2016-2018. Il subentro di Abc nella gestione del ciclo fognario, potra’ consentire, in occasione della formulazione della prossima proposta tariffaria (2020-2023) di tradurre l’efficientamento operativo e le economie di scala predette, in apprezzabili riduzioni di costo per l’utenza.

 

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