A Radio Kiss Kiss Napoli, durante Radio Goal, è intervenuto l’attaccante del Napoli Matteo Politano, rilasciando alcune dichiarazioni

di Stefano Esposito

“Abbiamo ripreso già gli allenamenti da una decina di giorni, ci stiamo preparando per la ripresa: aspettiamo l’annuncio ufficiale.

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Quanto mi è mancato il campo? Non è stato facile, soprattutto all’inizio quando il pericolo era tanto: ci siamo messi a disposizione, siamo rimasti a casa ma tutti i giorni ci siamo allenati. Lo staff del mister ci mandava gli allenamenti da fare, perciò non siamo rimasti fermi.

Sensazioni di squadra? Positive, abbiamo un grande gruppo e ci sarà da giocare ogni tre giorni: dovremo fare un grande sforzo, il clima non aiuterà e sarà una grande sfida.

Campionato? Mancano ancora dodici partite, è ancora lungo: cercheremo di fare quante più vittorie possibile per arrivare in Champions League o in Europa League.

Coppa Italia? Non sarà facile affrontare l’Inter nonostante la vittoria dell’andata, è un obiettivo principale

Champions League contro il Barcellona potrebbe aumentarci l’autostima? Ci ho giocato per due anni di fila al Camp Nou, fa un certo effetto: giocarci a porte chiuse non sarà semplice, ci dovremo abituare perchè non lo siamo davanti agli spalti vuoti.

Il primo gol in azzurro? Speriamo possa arrivare prima del ritorno degli ottavi di Champions, dovrei aspettare agosto (ride, ndr). Speriamo di riuscirlo a fare prima.

Dove posso migliorare? In fase realizzativa, non sono uno che fa tantissimi gol e dovrei farne molte di più: ho la qualità per farli, devo migliorare negli ultimi venti metri e in fase difensiva

Gattuso? Col mister c’è un bel rapporto, appena arrivato mi ha fatto sentire importante come i compagni. Riceve il massimo da tutti, è molto intelligente ed io cerco di mettermi a disposizione. Non è stato semplice il mio arrivo, avevo perso un po’ di fiducia nei mesi precedenti.

Il 4-3-3 è il mio modulo? Sì, ma anche al Sassuolo con Iachini giocavo nel 3-5-2: magari con Conte i compiti erano diversi, e per me non era l’ideale.

Demme, Politano, Lobotka, Petagna e Rrahmani già acquistati a gennaio un segnale di progetto? Nei prossimi quattro anni ci auguriamo di fare meglio del Napoli di Sarri, sta venendo su una squadra forte ma spetta a noi dimostrare la bontà degli investimenti della società.

La città di Napoli? Offre tanto, la gente è molto calorosa: per i primi tempi mi sono trovato bene.

Cosa mi chiedono i tifosi? Oltre alle foto, di dare sempre il massimo per la squadra.

Entusiasmo diverso dalle altre piazze? Assolutamente sì, i tifosi sono molto attaccati alla squadra e alla città.

Il mio agente? Ho un grande rapporto, spesso e volentieri eravamo assieme a Milano.

Quando torno in Nazionale? Speriamo il prima possibile, sto cercando di guadagnarmi un posto ma devo fare bene con il Napoli: mister Mancini guarda le partite dei club, e io devo fare bene nel club prima di arrivare in Nazionale.

Insigne? Ho legato molto, abbiamo un bellissimo rapporto già da prima che arrivassi al Napoli: avevamo già legato ai tempi della nazionale, ritrovarlo in squadra è stato bello.

Sono venuto a Napoli per il progetto e per il mister, è un grandissimo trampolino di lancio: spero di consacrarmi qui. Prima del mio arrivo c’è stata qualche chiamata col mister”