(Nella foto i garanti Samuele Ciambriello e Pietro Ioia)

Al via anche il servizio di lavanderia gratuito: installate le prime sei lavatrici a Secondigliano

di Luigi Nicolosi

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Lo “svuotacerceri” stenta a prendere corpo, ma la macchina della solidarietà si è intanto già messa in moto. Chiaro l’obiettivo di associazioni e garanti dei detenuti: offrire sollievo e sicurezza alle migliaia di ristretti nei penitenziari di Napoli e della Campania al fine di scongiurare una nuova escalation di tensioni: uno scenario da evitare a tutti i costi, soprattutto adesso nel pieno dell’emergenza coronavirus. Per questo motivo, grazie all’accordo sottoscritto con la Regione Campania, i detenuti potranno utilizzare gratuitamente i servizi di lavanderia. Che, però, fino ad oggi sono stati assai carenti in diversi istituti della regione. Grazie al pressing del garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, e a quello comunale, Pietro Ioia, da oggi è scattata la nuova fornitura di attrezzature: sei nuove lavatrici sono state infatti consegnate questa mattina nel casa di reclusione di Secondigliano e altre sei nel carcere di Ariano Irpino. Domani arriveranno invece quelle destinate agli istituti di Vallo della Lucania e di Salerno; mentre lunedì sarà il turno dei penitenziari minorili di Airola e Nisida.

Una piccola boccata di ossigeno che servirà certamente a dare ristoro ai tanti detenuti che stanno vivendo con apprensione queste settimane di emergenza epidemiologica. La partita però si giocherà soprattutto sul fronte delle scarcerazioni per gli aventi diritto al beneficio degli arresti domiciliari: vale a dire per chi deve scontare un residuo di pena compreso tra i dodici e i diciotto mesi. La questione non è però di facile soluzione: i principali scogli, com’è noto, sono infatti rappresentati dalla carenza di braccialetti elettronici e dal perenne ingolfamento del Tribunale di Sorveglianza. Proprio nell’ottica di mettere a punto una strategia comune stamattina i garanti Ciambriello e Ioia hanno incontrato la presidente Adriana Pangia e il direttore della casa circondariale “Giuseppe Salvia”, Carlo Berdini: le parti, dopo un intenso scambio di proposte e reciproche aperture, hanno stabilito che da domani un agente penitenziario “camminatore” si occuperà di trasferire in maniera più rapida le istanze dei detenuti di Poggioreale al Tribunale di Sorveglianza: un modo concreto per snellire e velocizzare l’iter di valutazione delle richieste di scarcerazione. 

In arrivo c’è però anche un’ulteriore buona notizia. Domani mattina, insieme all’assessore comunale Monica Buonanno, i garanti Samuele Ciambriello e Pietro Ioia consegneranno nella circondariale di Poggioreale le prime 300 mascherine donate dall’associazione Fevos di Verona. La prossima settimana, poi, i Radicali italiani offriranno una seconda fornitura di 150 dispositivi di protezione individuale. “L’obiettivo – commenta Pietro Ioia – è quello di arrivare ad avere 2mila mascherine. Nessuno dei detenuti di Poggioreale dovrà rimanerne sprovvisto”.