Il pneumatico squarciato dell'auto della consigliera Laura Bismuto

La scoperta questa mattina, l’auto parcheggiata sotto casa

Ha presentato denuncia contro ignoti davanti ai carabinieri, la consigliera comunale (ex deMa, passata di recente nel gruppo misto), Laura Bismuto. Nelle scorse ore, Bismuto, come ha sottolineato su Facebook, si è accorta di essere stata vittima di un’azione di danneggiamento, effettuata sulla sua auto. «Stamattina, scendo di casa per accompagnare mio figlio a scuola, e trovo la mia macchina, parcheggiata esattamente sotto casa, con tanto di paletta del Comune che la rende riconoscibile, con una ruota decisamente squartata. Non aggiungo altro», recita il post, corredato dalla foto dello pneumatico danneggiato. La consigliera, nella giornata di sabato aveva lasciato sui propri profili social, un altro messaggio, questa volta incentrato sulla proposta di restituire uno spazio occupato, quello di Insurgencia, in Via Vecchia San Rocco, ai cittadini. Aveva pubblicato anche un sondaggio in cui chiedeva ai suoi interlocutori: «Di cosa ha bisogno il territorio?» Due le proposte: un centro giovanile comunale, la sede della polizia locale.

Non si era fatta attendere la risposta di Insurgencia, il primo a passare al contrattacco, Raniero Madonna (uno dei leader del laboratorio occupato), protagonista di un botta e risposta con Bismuto. «Singolare che inizi a “piangersi” proprio Insurgencia per primo ma evidentemente è proprio un suo pallino consigliera, o forse banalmente si tratta del solito attacco strumentale (…) Basterebbe semplicemente non attaccare chi invece da 16 anni lavora alacremente sacrificando e rischiando sul piano personale e giudiziario. Dato che siamo in tema di sondaggi, proporrei anche di farne uno per capire quanti ragazzi hanno attraversato uno dei centri giovanili della città di suo piacimento e quanti il centro sociale Insurgencia». Ma la consigliera aveva ribattuto: «Raniero Madonna, ma tu 16 anni fa, quando forse si faceva qualcosa, dov’eri? In costiera? Cmq ok, contiamoli! Però, contiamo anche quanti se ne sono scappati?». Lo scontro era degenerato in attacchi ancora più massivi da parte dei sostenitori di Insurgencia, tanto che Bismuto si era vista costretta a cancellare i messaggi di alcuni «contestatori», e dello stesso Madonna.

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a Insurgencia: ridiamo questo spazio alla città

Ieri, poi, la consigliera ha pubblicato un altro post, attraverso il quale ha spiegato: «Non voglio alimentare le polemiche di cui francamente ho piene le palle, ma un chiarimento è doveroso. Non ho mai chiesto uno sgombero, perché si sgombera uno spazio abitato. Ribadisco – e lo dico con cognizione di causa essendo in primis un abitante – che parliamo di uno spazio abbandonato, inutilizzato finanche dagli stessi “occupanti”».

E poi la frecciata: «Occupanti che oggi ricoprono cariche istituzionali di rilievo in città e che come atto di responsabilità avrebbero, già da tempo a mio avviso, dovuto consegnare le chiavi di questo spazio che – ribadisco anche questo – a differenza di tante altre sane e proficue esperienze in città, nulla ha restituito al quartiere e al territorio». Chiaro il riferimento ai leader del laboratorio di Via Vecchia San Rocco, «istituzionalizzati». Ricordiamo, infatti, che Insurgencia, a Napoli esprime, tra l’altro, un assessore, Eleonora De Majo, il capo di Gabinetto di Città Metropolitana, Pietro Rinaldi, il presidente della III Municipalità, Ivo Poggiani, l’assessore dello stesso parlamentino guidato da Poggiani, Egidio Giordano (compagno di De Majo).

La nota domenicale della Bismuto si chiude così: «Mi hanno accusato di essere salviniana… ma magari i Salviniani sono proprio loro che sguinzagliano gli haters come cani quando qualcuno fa notare la verità dei fatti, semplicemente. Modalità squadrista e gente nota. Carte conosciute del loro ridotto circuito che difende l’indifendibile, a scapito di un territorio che invece si è espresso serenamente, riconoscendo la necessità di intervenire su una roba che oggi puzza di abuso di potere e di sopraffazione della politica sull’interesse pubblico». Questa mattina, la scoperta da parte della consigliera, dello pneumatico della sua auto squarciato, e la successiva denuncia dei fatti alle forze dell’ordine. Che sono chiamate a indagare sull’episodio per stabilire se si sia trattato di un’azione vandalica da parte dello sconsiderato di turno, o di un atto di altra matrice, non esclusa, al momento, quella intimidatoria.