La promozione contro il caro prezzi dura fino a fine mese. A Secondigliano la Margherita costa già 5 euro tutto l’anno
La pizza da 5 euro che diventa «solidale»
Cinque euro per una Margherita e subito parte la parola magica: “solidale”. Ma a Napoli, prima ancora della solidarietà, esiste ancora una cosa molto più semplice: la pizza a prezzo popolare. Quella vera, venduta tutti i giorni, senza campagne social, senza scadenze a fine mese e senza bisogno di trasformarla in un evento.
Gino Sorbillo ha annunciato la sua “Pizza Solidale” contro il caro prezzi: Margherita a 5 euro, servita al tavolo, il lunedì e il martedì sera fino al 31 ottobre. Nei suoi locali una Margherita può costare normalmente sensibilmente di più: nel menu online, per esempio, la Margherita Antica viene proposta a 7,90 euro. Lo sconto, dunque, c’è ed è concreto.
Lo sconto nei giorni meno forti della settimana
Ma è anche una formidabile operazione pubblicitaria. Anche perché la promozione viene concentrata proprio il lunedì e il martedì sera, giornate tradizionalmente meno forti per la ristorazione rispetto al fine settimana e nelle quali un’offerta del genere può contribuire a portare più clienti ai tavoli.
Per capire quanto quei 5 euro siano davvero eccezionali basta però spostarsi in zone meno turistiche della città.
A Secondigliano la Margherita costa già 5 euro
A Secondigliano, per esempio, da Carminiello la Margherita costa 5 euro tutto l’anno. E non stiamo parlando certo di una pizza qualsiasi: quella di Carminiello è da decenni conosciuta e apprezzata come una delle espressioni più solide della tradizione napoletana. Nessuna promozione, nessuna finestra temporale, nessuna etichetta “solidale”.
C’è poi un altro dettaglio che rende il confronto ancora più interessante. Da Carminiello il servizio al tavolo costa 2 euro complessivi per l’intero tavolo, non per ogni singolo cliente. Se a mangiare sono in quattro, significa appena 50 centesimi a testa.
Le «spese aggiuntive» che restano fuori dai 5 euro
Nel caso di Sorbillo, invece, l’annuncio specifica che i 5 euro non comprendono le “spese aggiuntive” né le bibite, senza chiarire esattamente quali siano queste spese.
Se per “spese aggiuntive” dovessero intendersi le voci normalmente segnalate per i locali di Sorbillo, vale a dire 2,50 euro di coperto e il 12% di servizio, il costo effettivo della sola Margherita potrebbe salire fino a circa 8,40 euro, prima ancora di ordinare da bere.
Lo sconto è reale, il prezzo popolare esiste già
Naturalmente lo sconto rispetto ai prezzi ordinari di Sorbillo c’è ed è reale. Ma altra cosa è presentare i 5 euro come una sorta di prezzo eccezionalmente popolare, perché a Napoli c’è ancora chi la Margherita a 5 euro la serve normalmente per tutto l’anno e con costi accessori assai più contenuti.
La solidarietà, insomma, può anche essere una buona idea. Ma quando coincide con un prezzo che altrove è semplicemente quello di listino e viene proposta nei due giorni tradizionalmente meno affollati della settimana, diventa inevitabilmente anche una grande operazione commerciale e pubblicitaria.
E alla fine la pubblicità arriva anche a Carminiello
E, a questo punto, un po’ di pubblicità se la prende pure Carminiello. Se non altro perché, a differenza della promozione di Sorbillo, quei 5 euro non scadono il 31 ottobre.
Menu Carminiello: https://www.carminiello.it/menu/

















