venerdì, Agosto 12, 2022
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Pioggia di soldi ai clown per i bimbi da vaccinare

L’Asl Napoli 1 ha deliberato l’affidamento diretto

di Fabrizio Geremicca

Se i genitori dei bambini napoletani appaiono piuttosto tiepidi circa l’opportunità di sottoporre al vaccino anti Covid i piccoli di età compresa tra i cinque e gli undici anni e se gli stessi medici esprimono pareri talvolta contrastanti, la Asl Napoli 1 non lesina risorse per convincere tutti. Ha, dunque, deliberato l’affidamento diretto alla Planet Stand Creation, una società a responsabilità limitata che cura gli allestimenti per le fiere, della intera macchina dell’accoglienza per i piccoli vaccinandi. Importo di circa 45.000 euro oltre Iva, che saranno prelevati dal capiente fondo per l’emergenza Covid.

Il «benvenuto» per i piccoli

Il preventivo in virtù del quale Planet Stand Creation, che aveva in verità chiesto circa 50.000 euro, ha convinto l’azienda sanitaria locale Napoli 1 prevede «servizio di accoglienza, accompagnamento ed intrattenimento dei bambini per dieci giornate vaccinali». La società si impegna a fornire 2500 braccialetti azzuri per i maschietti e 2500 rosa per le bambine con le scritte «mi sono vaccinato/a», diecimila dolcetti, «postazione giochi, postazione spettacolino di bolle, postazione spettacolino di micromagia, postazione manipolazione palloncini, postazione zucchero filato e pop corn, postazione per truccare i bimbi».

Ancora: «animatori, mascotte ed artisti che si alterneranno nelle varie giornate vaccinali». Il preventivo propone pure l’allestimento di uno spazio dove saranno scattate fotografie da pubblicare sulle pagini ufficiali della Regione Campania.

Le iniziative di propaganda e convincimento

Non è la prima volta, peraltro, che in concomitanza con l’avvio di una nuova fase della campagna vaccinale la Asl Napoli 1 mette in campo iniziative di propaganda e convincimento si affida anche alle immagini.

Memorabile il «video emozionale» che battezzò la partenza delle vaccinazioni presso i medici di base. Riprese in campo lungo dei sanitari e delle forze dell’ordine che scortavano le dosi fino agli studi dei professionisti i quali avevano aderito all’appello a vaccinare i propri assistiti ed intervista ad uno di essi. La quale, poi, altri non era che Pina Tommasielli, medico di base, anni fa assessore della giunta de Magistris e poi entusiasta sostenitrice del presidente De Luca, nonchè componente del consiglio di amministrazione di Città della Scienza.

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