lunedì, Dicembre 6, 2021
HomeDiritto di replicaIncarichi legali, l'Autorità portuale: rispettiamo il regolamento

Incarichi legali, l’Autorità portuale: rispettiamo il regolamento

Riceviamo dall’ufficio stampa dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale e pubblichiamo.

In merito a quanto pubblicato sui criteri di affidamento di incarichi ad avvocati esterni si precisa quanto segue:

La facoltà di affidare incarichi legali ad avvocati esterni è prevista dalla legge 84/94 e viene praticata in tutte la PP.AA. italiane, AdSP comprese.

La short list “aperta” (tutti i professionisti possono iscriversi nelle forme e nei termini ritenuti più idonei) è stata predisposta dall’anno 2014 e nel “Regolamento sul funzionamento dell’Avvocatura e sulla rappresentanza e difesa in giudizio dell’AdSP”, approvato con delibera n. 269 del 15.11.2017, è dettagliatamente descritto il procedimento volto all’assegnazione degli incarichi di patrocinio. Tutte le delibere di conferimento di tali tipi di incarichi sono ampiamente motivate, come prescritto dalla normativa vigente.

La correttezza del modus operandi dell’AdSP MTC trova conforto nei pareri che il Consiglio di Stato ha fornito all’ANAC (n. 2109 del 6.10.2017; del 9.4.2018; n. 2017 del 3.8.2018), nel parere fornito sempre all’ANAC dal Consiglio Nazionale Forense (n. 30842 del 21.12.2017) e in copiosa giurisprudenza resa da Giudici di ogni ordine e grado. Basti evidenziare che il Consiglio di Stato, nel parere n. 2017/2018, ha testualmente affermato “… In primo luogo, si suggerisce la predisposizione di un elenco ristretto di professionisti o studi legali, idoneo a garantire un effettivo confronto concorrenziale … pubblicato sul sito istituzionale, sempre aperto e suscettibile di integrazione e modificazione. Un elenco ampio sarebbe oneroso e complesso da gestire per l’amministrazione in contrasto con i principi di efficacia e economicità dell’azione amministrativa …”.

In merito alla presunta disapplicazione “dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, rotazione, proporzionalità e pubblicità …” si precisa che le affermazioni di Stylo24 appaiono gratuite e fuori contesto in quanto fondanti su circostanze false. Sarebbe bastata una rapida scorsa al sito istituzionale dell’Ente per trovare riscontri documentali dell’attuazione dei richiamati principi, assenti da altri siti di diverse AdSP.

In relazione infine a presunte virtuose prassi seguite da altre Autorità di Sistema portuale, di cui non vi è traccia sui rispettivi siti istituzionali, sarebbe interessante sapere, a questo punto, come Stylo24 venga in possesso di notizie non pubblicate mentre, ostinatamente, non si avvede di altre che, regolarmente presenti sul sito istituzionale di questa AdSP, vengono sistematicamente ignorate all’evidente scopo di denigrare l’attività amministrativa di questa Autorità cercando di condizionarne l’operato.

In conclusione, utilizzando lo stesso frasario di Stylo24, basterebbe adattare a Bari e Trieste quanto si fa a Napoli e acquisire dati e notizie prima di scrivere circostanze non veritiere.

+++

La replica del direttore di «Stylo24»

L’ufficio stampa dell’Autorità portuale ci infligge una noiosa lezioncina che gira attorno al tema sollevato dal nostro articolo, ma non lo affronta. E cioè che la Guardia di Finanza ha acquisito documentazione riguardante gli incarichi legali esterni affidati dall’Ente. E questo in ossequio alla trasmissione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e a quella presso la Corte dei Conti di una delibera, dai toni severi, che stigmatizza l’operato dell’AdSp partenopea su questo specifico aspetto di gestione. Tutto il resto è un chiacchiericcio che non ci interessa. Lo stile di comunicazione dell’Autorità portuale sta diventando eccessivamente autoreferenziale e auto-assolutorio su tutto finendo per assumere ormai il profilo del monologo teatrale.

Specifichiamo inoltre che i riferimenti alle altre Autorità portuali sono presenti sui rispettivi siti. Eccoli. https://aplevante.etrasparenza.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_6999_806_1.html ed ecco l’altro http://www.porto.trieste.it/wp-content/uploads/2017/02/AVVISO-PUBBLICO-ELENCO-AVVOCATI.pdf

In ambo i casi si parla di aggiornamenti della short list degli avvocati. Cosa che, invece, nei documenti citati dall’Autorità portuale di Napoli non c’è. Esiste un gruppo di avvocati da cui «pescare» ma non si parla né di manifestazione d’interesse né di aggiornamenti. È normale, questo? Secondo noi, no.

L’Autorità, infine, continua a confondere la comunicazione (quella per cui paga per la pubblicazione di interviste al presidente Spirito e pubbliredazionali sui fantasmagorici risultati di gestione) col giornalismo, che è soprattutto andare a verificare cose e situazioni nelle pieghe e negli angoli meno accessibili. E lo si fa perché ce lo consente la Costituzione e per informare i cittadini. Non certo per «condizionare l’operato» del porto. Peraltro, non abbiamo nemmeno un gommone.

Leggi anche...

- Advertisement -