Il presidente dell'Autorità portuale del Mar Tirreno centrale, Pietro Spirito
Pietro Spirito

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di Pietro Spirito*

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Stylo24 si stupisce della mia affermazione sul bello e cattivo tempo che i concessionari hanno fatto nella lunga stagione dei commissariamenti. Peccato che la unilateralità conclamata giunga sino a dimenticare tutta la storia recente accaduta nel porto di Napoli. Per fortuna questi accadimenti stanno nelle cronache dei giornali locali, come Il Mattino. Basta prenderne gli annali. Concessioni che intendono decidere quale debba essere il progetto del waterfront, concessionari in proroga permanente, Comitati Portuali tempestosi e nelle mani sapienti dei più arroganti, contenziosi a profluvio tra concessionari e verso l’Autorità, procedimenti penali tuttora in corso. Insomma, Stylo24 sembra proprio Alice nel paese delle meraviglie. Si sveglia dopo un lungo sonno, non si informa sul passato, mostra una simpatia evidente verso i concessionari – proprio quegli stessi che avevano spadroneggiato nel decennio passato – mentre manifesta una evidente antipatia verso il Presidente della Adsp. Solo quest’ultimo sentimento è assolutamente giustificato. Pietro Spirito è una persona radicalmente antipatica, un moralista che rompe i coglioni nell’interesse dello Stato, uno che batte i pugni sul tavolo quando sente stupidaggini, e che prende carta e penna quando si continuano a scrivere stupidaggini. Stylo24, prima o poi, se ne farà una ragione.

Pietro Spirito

Presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale

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La risposta del direttore di Stylo24

Complimenti al presidente Spirito che ha inaugurato la moda della replica alla controreplica sperando, probabilmente, di essere censurato per poter poi urlare al bavaglio da parte di Stylo24. Scriva, presidente, scriva tutto quello che vuole. Le offriremo (gratis, e sappiamo che è una novità per lei) tutto lo spazio che ci richiede.

Ma, onestamente, quest’ultimo intervento è assai meno avvincente dei precedenti perché, a corto di argomenti validi per ribattere nel merito a quanto denunciato dal nostro giornale riguardo ai ritardi nell’approvazione del piano triennale per l’anticorruzione, si aggrappa, come un naufrago disperato si aggrappa a una ciambella di salvataggio, alle categorie dello spirito della simpatia e dell’antipatia. Stylo24 non prova simpatia per i concessionari e non ha, allo stesso modo, alcun sentimento di ostilità nei confronti del presidente dell’Autorità portuale. Fa semplicemente giornalismo. Racconta i fatti, indaga sulle dinamiche. Anche se questo non piace al presidente Spirito. Che, con quest’ultima uscita, fa pericolosamente il verso al vicepremier Di Maio che si lamenta dei giornali che vogliono far cadere il Governo. Chi l’avrebbe mai detto, il presidente Spirito che diventa grillino. E, comunque, il complottismo non è materia che ci appassiona.

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