venerdì, Ottobre 7, 2022
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Piero Angela, Tirelli (Cpi): meritava seggio da senatore a vita

Il presidente delle Camere penali internazionali: non si è piegato a politica

«Oggi è un giorno triste per la cultura e il giornalismo italiani. La scomparsa di Piero Angela chiude una stagione irripetibile della nostra nazione. Una stagione in cui la competenza e le meritocrazia rappresentavano valori non negoziabili tanto nella vita di tutti i giorni quanto in tv».

A dirlo è l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere penali del diritto europeo e internazionale.

«Piero Angela è stato per me fonte di ispirazione, e non solo per le comuni radici torinesi. Ha rappresentato un modello per generazioni di studenti e semplici appassionati di scienze che a lui guardavamo come al faro del razionalismo contro le tenebre delle credenze e dell’irrazionalità. Angela è stato un uomo di scienza a tutto tondo, e non solo il principe della divulgazione televisiva – prosegue Tirelli –. Un uomo di scienza che tuttavia non ha mai perso sensibilità e interesse per l’umanesimo e l’arte».

«Con orgoglio posso dire di essermi formato nel suo stesso liceo, il glorioso Massimo D’Azeglio di Torino, dove hanno lasciato il loro indelebile ricordo uomini come Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Vittorio Foa, Leone Ginzburg, Norberto Bobbio e tanti altri – prosegue il presidente delle Camere penali internazionali –. La sua morte è un dolore per tutti i torinesi e per tutti gli uomini e le donne che sono cresciuti con le sue trasmissioni».

«Piero Angela ha contribuito a rendere l’Italia un Paese migliore molto più di tanti politici e di tanti presunti profeti. Ma il Paese non è stato giusto con lui. Angela meritava un seggio da senatore a vita per l’alto contributo offerto alla crescita culturale della nazione. Ma gli sono stati preferiti sedicenti intellettuali e altrettanto sedicenti personalità che, senza l’appoggio e l’avallo della militanza politica, come nel caso di Dario Fo, sarebbero presto stati sepolti dalla polvere della storia».

«A Piero Angela va invece il ringraziamento per essere stato un autentico intellettuale laico. Fuori dagli schemi e dalle schermaglie politiche. Il suo insegnamento – conclude Tirelli – non resterà vano».

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