Salvatore Nurcaro, il vero obiettivo dell'agguato avvenuto a piazza Nazionale il 3 maggio del 2019

La circostanza emerge dall’inchiesta per l’agguato a Salvatore Nurcaro. Domani parte il processo che vede alla sbarra i fratelli Armando e Antonio Del Re

Una nuova circostanza emerge dall’inchiesta per l’agguato a Salvatore Nurcaro, quello che lo scorso 3 maggio provocò anche il ferimento della piccola Noemi (4 anni) che si trovò sulla linea di fuoco e fu raggiunta da una pallottola vagante. La bimba è stata letteralmente strappata alla morte, ed è stata dimessa dall’ospedale Santobono dopo un lungo periodo di ricovero. Se l’è cavata anche Nurcaro, obiettivo del raid. Per i fatti di Piazza Nazionale sono imputati i fratelli Armando e Antonio Del Re. Il primo è accusato di essere l’autore materiale del raid, il secondo di fare da specchiettista. Il processo si aprirà domani, ma nel frattempo c’è da segnalare, che secondo quanto emerge dall’inchiesta, quel giorno, in Piazza Nazionale, ci sarebbe stata una terza persona, a fare da appoggio per l’agguato nei confronti di Nurcaro. La circostanza è riportata dall’edizione odierna de Il Mattino, nell’articolo a firma di Leandro Del Gaudio. Il terzo uomo sarebbe stato all’interno di un’auto presa a noleggio da un ragazzo di San Giovanni a Teduccio, ritenuto legato da rapporti di amicizia con una giovane donna, a sua volta legata ad uno dei due fratelli Del Re.