venerdì, Ottobre 7, 2022
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Jamaica a Napoli Ovest, il narcos resta in carcere solo 2 giorni

Un inatteso colpo di scena.

di Luigi Nicolosi.

Jamaica a Napoli Ovest, subito fuori l’emergente re dello spaccio di “erba”. Settanta piante di marijuana e oltre 420 grammi già essiccati e imbustati non sono bastati ad assicurarne la permanenza in carcere. Bruno Alvino, narcos pianurese il cui volto è da tempo ben noto alle forze dell’ordine, nonostante l’impressionante quantitativo di droga ritrovato nella sua disponibilità e la sfilza di precedenti penali alle spalle, è tornato a piede libero a tempo record. L’inatteso colpo di scena è arrivato al termine dell’udienza di convalida. Il gip, accogliendo le richieste del difensore, ha infatti imposto al 49enne il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tradotto, per lui si sono immediatamente riaperte le porte del carcere.

Il blitz che ha portato al suo arresto risale a giovedì scorso, quando i poliziotti del commissariato Pianura hanno fatto irruzione nel suo appartamento di via Vicinale Angogna, zona agreste del quartiere flegreo. Dopo aver circondato la casa al piano terra, operazione tutt’altro che semplice vista la massiccia presenza di telecamere di videosorveglianza privata, gli agenti hanno bussato alla porta del 49enne. Alvino sulle prime ha mostrato un atteggiamento collaborativo, ma quando gli investigatori hanno chiesto di accedere al garage di pertinenza del fabbricato il suo umore è decisamente cambiato. Spostando una parete “a scorrimento” i poliziotti sono infatti riusciti a intrufolarsi in un locale nascosto all’interno del quale Alvino aveva allestito una vera e propria serra. Pesantissimo il bilancio conclusivo del blitz: 428,47 grammi di “erba”, settanta piante di marijuana, sei lampade per la coltivazione indoor e tre umidificatori elettronici. Per il pusher pianurese l’arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio è stato quindi inevitabile.

La sua permanenza dietro le sbarre è però durata appena due giorni. Accogliendo l’istanza del difensore Carmine Di Somma, il giudice dell’udienza di convalida ha infatti concesso ad Alvino l’immediata scarcerazione, con l’imposizione del solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il pm dal canto suo aveva invece chiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Nonostante i pesanti precedenti penali infrequinquennali alle spalle, lo specialista dello spaccio di marijuana è così tornato a piede libero.

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