Ci risiamo, con l’avvento dell’estate, gli ospedali partenopei, rischiano di svuotarsi ancora di più. Ma non di pazienti, sia ben chiaro: di medici. «Siamo molto preoccupati per le condizioni di tutti gli ospedali del centro storico di Napoli, per l’abbandono che si prospetta nel corso dell’estate a causa dei piani ferie che sguarniranno ancor più organici già molto risicati».

E’ un vero e proprio «allarme vacanze» quello lanciato dai medici di medicina generale della Fimmg Napoli, preoccupati per l’assistenza ai cittadini
nel mese di agosto

«Le notizie che ci arrivano dal territorio non lasciano dubbi, già oggi molti nostri pazienti si trovano spaesati – avvertono Luigi Sparano e Corrado Calamaro, rispettivamente segretario provinciale e segretario amministrativo della sezione partenopea della Fimmg – per l’assenza di servizi ambulatoriali e per il blocco di molte attività chirurgiche di elezione». Secondo i medici di famiglia, la città rischia di trasformarsi in «un deserto sanitario, nel quale l’incidente potrebbe essere dietro l’angolo. Soprattutto ora che Napoli vede un tale afflusso turistico».

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Dal canto loro, i due esponenti della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) rilanciano e rivendicano il ruolo
della medicina generale quale elemento di raccordo del territorio

«I nostri studi – sottolineano i medici – sono sempre più dei punti di riferimento e di assistenza, ed è giusto che sia così. Ma non si può accettare che i pazienti non sappiano a chi rivolgersi una volta indirizzati verso una struttura ospedaliera, o che debbano aspettare mesi per fare semplici esami. Ci auguriamo – concludono – che l’Asl metta in campo ogni possibile rimedio atto ad evitare che d’estate gli ospedali cittadini diventino cattedrali (vuote) nel deserto».