Una devastazione irreversibile dei fondali.

La relazione redatta da un gruppo di esperti e finita sul tavolo dei magistrati della Procura di Torre Annunziata è a dir poco scioccante, in quanto certifica come fino a 5 metri sotto il livello del mare, dalla Colonia Ferrovieri di Castellammare di Stabia, fino a Massa Lubrense, la costa sia completamente devastata. E in modo irreversibile.

Colpevoli di tutto ciò, i datterai, ovvero coloro che, armati di scalpello e martello, distruggono gli scogli per estrarre i preziosi molluschi, la cui pesca è vietata, rivenduto a prezzi che superano i 100 euro. Il tutto per un giro di affari da 80mila euro al mese.

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Secondo quanto è riportato nel dossier, il disastro ambientale avrebbe conseguenze persino sulle correnti, oltre che sulla flora e sulla fauna marina.