Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto (a destra) con l'assessore Giampiero Perna (Politiche sociali)

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di Giancarlo Tommasone

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Avevamo ascoltato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Ercolano, Giampiero Perna, sabato scorso; alla fine della telefonata si era impegnato a chiedere spiegazioni al raggruppamento di imprese che gestisce il progetto Sprar, circa la questione del trasferimento dal territorio ercolanese di due nuclei presso il Centro di accoglienza straordinaria di Mergellina.

«I chiarimenti
– dichiara oggi l’assessore
a Stylo24
ci sono stati e sono contenuti
in una relazione fornita
dalla cooperativa che gestisce il servizio.
Io, come amministratore, sono tenuto a dare conto nel luogo deputato,
che è il consiglio comunale e l’ho fatto»

Effettivamente nel corso dell’ultima Assise, quella del 18 dicembre, Perna aveva risposto alle domande rivolte dal consigliere comunale Gennaro Cozzolino (M5S), affermando che da documentazione agli atti e dall’ascolto dei responsabili della cooperativa risultava tutto in regola. «Non ci sono problemi», aveva dichiarato Perna, che aveva aggiunto: «All’ufficio non è stato mai comunicato lo spostamento di due o tre famiglie al Cas, sono solo voci». «Dalla relazione che mi è stata fornita dalla cooperativa circa l’iter seguito per l’accoglimento dei 16 beneficiari – ha ribadito oggi alla nostra testata – non si evincono anomalie. Mi hanno detto inoltre che nessuna famiglia è stata trasferita da Ercolano al Cas di Mergellina».

Yemi nel Cas di Mergellina

Chiarissimo. E quindi le foto scattate nel Cas, e in particolare quella di Yemi sul letto con la sua bimba di pochi mesi? A noi che le abbiamo pubblicate, non è arrivata alcuna smentita circa la loro veridicità.

Abbiamo pubblicato anche gli audio di alcuni beneficiari del progetto Sprar che si lamentano di essere stati trasferiti, insieme alle loro bambine piccole, in mezzo a 200 uomini adulti.

«Mi è stato detto che quella foto non è stata scattata all’interno del Centro di accoglienza, poi se questo corrisponda o meno alla verità dei fatti, non siamo noi a doverlo appurare». Ineccepibile, perché per fare piena chiarezza sull’accaduto, ci sarebbe bisogno di un esposto.

«Per risolvere il giallo c’è bisogno
di un esposto alle forze dell’ordine»

«E’ legittimo che si abbiano dei dubbi, ma i diretti interessati e chi si sente danneggiato, per un motivo o per un altro, in questa vicenda, faccia una denuncia alle forze dell’ordine e faccia aprire un’inchiesta. Ribadisco, dalla documentazione che ci hanno fornito al riguardo, non è emerso il trasferimento di alcun nucleo da Ercolano al Cas di Napoli, non c’è carta, né comunicazione ufficiale che lo attesti. Come amministratore, lo ripeto, ho dato conto in consiglio comunale e i consiglieri si sono dimostrati soddisfatti circa le risposte che ho fornito in aula».

Il caso sollevato da Stylo24,
secondo rumors insistenti, provenienti
dal Municipio di Corso Resina,
avrebbe ulteriormente incrinato i rapporti, ultimamente
non proprio idilliaci,
tra Perna
e il sindaco Buonajuto

«I miei rapporti con il sindaco sono discreti, certo i confronti ci sono e qualche volta sono accesi, ma questo rientra nel naturale gioco delle parti. Del resto sono tutt’altro che un yes-man. Quando c’è da confrontarsi, anche in  maniera aspra, non mi tiro indietro». Appurato questo, chiediamo ancora: la sua delega è in pericolo? «Non credo, ma questa è una scelta che compete al sindaco. Bisognerebbe chiedere a lui».

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