Intervista a Vittorio Ciancio, esperto in diritto e promotore del progetto Sfratti e Locazioni

Avv. Vittorio Ciancio, da esperto del diritto delle locazioni, ci dica qual è la situazione degli sfratti in Italia in questo momento? Ci troviamo in un periodo di grossa difficoltà sia per i proprietari che per gli inquilini, in quanto entrambe le categorie sono state fortemente danneggiate dall’emergenza sanitaria in corso.

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Nei prossimi mesi, si prevede un forte aumento delle procedure di sfratto, che potrebbero addirittura triplicare. Ci spieghi un po’ le difficoltà incontrate dagli inquilini? Gli inquilini spesso si sono trovati, a causa delle difficoltà economiche del momento, a non poter pagare i canoni di locazione e hanno cercato di raggiungere degli accordi con i proprietari di casa per la riduzione o la sospensione del canone, accordi che però non sempre sono andati a buon fine.

E quindi, a seguito della mancanza di accordo, quali sono state le conseguenze? L’esito è stato quello dell’avvio, da parte dei proprietari di procedure di sfratto per morosità (link). Tali procedure si sono concluse spesso con la concessione da parte dei Giudici del provvedimento di convalida, con il quale si ordina il rilascio dell’immobile, poi però gli sgomberi hanno subito una battuta d’arresto a seguito del blocco delle esecuzioni degli sfratti ordinato dal Governo, che perdura ancora oggi. Infatti, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio e il 30 settembre 2020, vi è il blocco fino al 30 settembre 2021; mentre per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1 ottobre 2020 al 30 giugno 2021, il blocco è fino al 31 dicembre 2021.

Questo ha creato ulteriori tensioni tra proprietari ed inquilini? Purtroppo si, da un lato gli inquilini hanno continuato a rivendicare la tutela del diritto all’abitazione, mentre dall’altro i proprietari di casa hanno rivendicato la tutela del diritto di proprietà. Vi è stato un contrasto molto forte che ha coinvolto anche le rispettive associazioni di categoria.

E lo Stato come si è schierato tra le due categorie? Lo Stato si è limitato a bloccare le esecuzioni degli sfratti e a concedere qualche piccola agevolazione (ad es. l’esenzione IMU per i proprietari che hanno subito il detto blocco), ma nessun intervento di rilievo vi è stato volto a concedere i ristori adeguati che tale situazione avrebbe richiesto.

E per i tanti negozianti in difficoltà qual è stata la sorte? La sorte è stata la medesima. Anche i negozianti si sono trovati a subire le procedure di sfratto dei proprietari. Qualche Tribunale è stato più comprensivo verso i conduttori nel valutare la gravità dell’inadempimento relativo al mancato pagamento dei canoni. Inoltre, qualche Giudice ha tutelato il diritto dei conduttori ad una rinegoziazione e riduzione dei canoni, almeno durante i periodi di lockdown.

Cosa auspica per il futuro? Mi auguro che lo Stato intervenga a difesa di entrambe le categorie, sia dei proprietari e degli inquilini, con provvedimenti più incisivi; nei confronti dei primi assicurando un adeguato ristoro delle perdite subite a seguito del blocco degli sfatti; nei confronti dei secondi, aiutandoli nel pagamento dei canoni di locazione e tutelando il loro diritto all’abitazione.

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