Vincenzo Onorato e Manuel Grimaldi

L’affondo del gruppo Grimaldi, il Tribunale di Milano ha preso in consegna il piano di ristrutturazione della compagnia di Onorato

Per salvare i marittimi, Tirreni venda le navi. E’ il sunto di una nota prodotta dal gruppo Grimaldi, proprio nel giorno in cui il tribunale di Milano ha preso in consegna il piano di ristrutturazione della compagnia di Onorato (la Tirrenia, appunto). Tirrenia, che di contro, attraverso una lettera dell’amministratore delegato Massimo Mura, ha chiesto un nuovo intervento del Mef per poter garantire l’operatività. «E’ una richiesta assolutamente inaccettabile. Tirrenia-Cin ha beneficiato nel corso degli anni di enormi vantaggi competitivi, ricevendo centinaia di milioni di euro di sussidi da parte dello Stato.

Non ha pagato allo Stato italiano quanto dovuto per l’acquisto degli asset della vecchia Tirrenia di Stato, pari a circa 200 milioni di euro, non paga da anni molti dei suoi creditori (banche, obbligazionisti, ecc.) e fornitori, non paga allo Stato le tasse portuali relative all’approdo delle proprie navi negli scali italiani», è scritto nero su bianco nella nota di Grimaldi. «Mettere le navi della Tirrenia-Cin all’asta e così garantire, attraverso l’introduzione della clausola sociale, come previsto dalle norme nazionali ed europee, l’occupazione del personale relativo a tali navi», è riportato ancora, nella nota di Grimaldi.

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