Il boss ergastolano Natale Dantese

L’ergastolano voleva seguire corsi a distanza o studiare in presenza con un prof

E’ considerato troppo pericoloso, e in carcere non può seguire i corsi a distanza, né tantomeno ricevere l’ausilio di un prof, due volte a settimana, per diplomarsi in Ragioneria. E’ il caso del boss ergastolano Natale Dantese (ritenuto tra i capi del clan Ascione-Papale di Ercolano), che sconta in regime di 41bis la condanna (fine pena mai) per l’omicidio di Salvatore Barbaro, il giovane, vittima innocente della criminalità, ucciso nel 2009.

La sentenza è della Corte di Cassazione,e  solo nei giorni scorsi sono arrivate le motivazioni. Per i giudici c’è il pericolo che Dantese possa veicolare messaggi all’esterno, e per tale motivo, dovrà rinunciare, a diplomarsi ragioniere. La notizia è stata riportata dal quotidiano Metropolis.

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