Don Peppino Gambardella e Maurizio Landini

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Un po’ prete operaio, un po’ amico di Luigi Di Maio e del M5S, non si capisce bene come inquadrare don Peppino Gambardella, di Pomigliano d’Arco. Il religioso lancia un appello al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ad «accompagnare nel suo percorso» l’ex delegato sindacale dell’ormai dismesso stabilimento La Doria di Acerra, Michele Gaglione, licenziato dall’azienda lo scorso 7 novembre, che aveva ritenuto offensivo il commento del lavoratore ad un post di un amico.

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Il sacerdote, che è anche presidente dell’associazione fondata insieme alla Fiom, “Legami di solidarietà”, lancia l’appello
a Landini ricordando che Gaglione
era delegato del sindacato
di categoria della Cgil

Lo scorso novembre, dopo le prime lettere di trasferimento dei lavoratori de La Doria dal sito di Acerra a quelli salernitani, Gaglione commentò un post di un amico, che aveva criticato lo spostamento di un operaio malato, suscitando la reazione dell’azienda che lo licenziò. Da allora l’ex delegato è in attesa della causa per tentare il reintegro.

«Nei giorni scorsi ho avuto modo di fare gli auguri a Landini per il nuovo incarico – afferma don Peppino, da settimane al fianco di Gaglione – lo aspettiamo a Pomigliano per rilanciare l’associazione Legami di solidarietà, di cui è cofondatore, ma intanto gli chiedo di prendere sotto la sua ala protettiva Michele, che secondo noi è stato licenziato ingiustamente». Don Peppino spiega che l’associazione che presiede da alcuni anni, «ha abbracciato anche Gaglione per non farlo sentire solo in questo momento». «Legami di solidarietà – conclude – è il luogo ideale e fisico dove trovano accoglienza i lavoratori licenziati o quelli in grave disagio. Ora Michele vive uno stato di difficoltà, e come prelato faccio voto affinché la sua vicenda sia giudicata serenamente, e che lui possa essere reintegrato al lavoro, e chiedo a Landini di non abbandonare questo giovane che si è tanto speso in difesa del lavoro».

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