Quando Instagram diventa territorio di caccia

Trent’anni, di Buccino, provincia di Salerno, le sue iniziali sono R. S. E’ in carcere con l’accusa di atti sessuali tentati con minorenni. L’arresto è stato convalidato. Secondo l’accusa, il trentenne ha provato ad adescare ragazzine sui social, Instagram soprattutto, chiedendo lo scambio di video autoprodotti a chiaro sfondo sessuale. Davanti al giudice per le indagini preliminari, R. S., davanti all’evidenza di chat in cui chiedeva a minorenni di scambiare clip erotiche, ha ammesso gli addebiti e ha chiesto di essere aiutato, perché «malato», ha detto al gip. La notizia della richiesta di aiuto da parte del 30enne, è stata riportata dall’edizione odierna del quotidiano salernitano, La Città.  

L’uomo è stato trovato in possesso di centinaia di files contenenti numerosi video di natura pedopornografica ed è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Salerno. I poliziotti hanno eseguito una perquisizione personale e informatica, con conseguente sequestro emesso dalla locale procura della Repubblica, nei confronti dell’indagato. L’indagine è scaturita dall’analisi di una complessa attività tecnica che ha permesso di ricostruire come l’uomo adescasse ragazze minorenni su tutto il territorio nazionale, attraverso chat on line, con le quali instaurava rapporti sessuali virtuali. La perquisizione ha portato al rinvenimento di materiale pedopornografico ritenuto utile alle indagini e sottoposto a sequestro.

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