Decesso al Cardarelli durante un'aggressione: 13 indagati
L'ospedale Cardarelli di Napoli

I camici verdi del nosocomio collinare: eravamo ostaggio di un’orda impazzita e non siamo riusciti a salvare il 76enne

La Procura apre una inchiesta sui 40 minuti di follia registrati sabato notte all’interno dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Per quei fatti, sono state denunciate nove persone (sette donne e due uomini), parenti di una 68enne, Maria S. Il raid all’interno del Reparto di Medicina d’urgenza del più grande ospedale del Sud Italia, per «vendicare» il decesso della loro congiunta, perché secondo gli aggressori, i medici non avrebbero fatto abbastanza per salvarle la vita. Ma quell’aggressione (l’ennesima di una lunga lista, registrata in un nosocomio campano) ha avuto ripercussioni ancor più tragiche.

Secondo quanto denunciano i camici verdi del reparto allocato al quarto piano del Cardarelli, durante la spedizione punitiva sono stati ostaggio dei familiari della donna deceduta, e sono stati impossibilitati a portare assistenza a un 76enne, Tammaro M., che versava in condizioni critiche per un problema oncologico. Colto da una profonda crisi respiratoria, e praticamente lasciato solo per quanto stava succedendo nel reparto, il 76enne non ce l’ha fatta.

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I medici – riporta Il Mattino – sottolineando che tutto il possibile è stato fatto per evitare il decesso della 68enne, hanno invece affermato che non sono riusciti a salvare Tammaro, perché erano «ostaggio di quell’orda impazzita».

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