Pozzuoli, il cantiere per la demolizione dei container al Rione Toiano

C’è anche l’ipotesi racket tra quelle al vaglio degli inquirenti dopo l’attentato avvenuto nella notte tra sabato e domenica all’ingresso della struttura nell’area flegrea.

L’esplosione, il boato fortissimo, la notte che per pochi quanto interminabili secondi diventa giorno. Poi la paura. Tanta, dei residenti della zona del Rione Toiano, a Pozzuoli, dove un ordigno esplosivo è stato fatto detonare all’ingresso del cantiere per demolire un campo container. I fatti si sono verificati la notte tra sabato e domenica scorsi, quando, alcuni testimoni avrebbero visto due uomini incappucciati darsi alla fuga.

La loro ricostruzione è al vaglio degli inquirenti, che non scartano alcuna pista, a cominciare da quella del racket verso l’impresa o quella di una ritorsione di clan camorristici per il controllo dell’area. I container in via Gavia Marciano, in un’area attigua alle “Case parcheggio” c’erano da 40 anni, residui del terremoto e del bradisismo degli anni ’80. La demolizione era cominciata appena due giorni fa.

ad

“Trovo sconcertante quanto accaduto a Toiano, dove è stato sventrato l’ingresso del cantiere per lo smantellamento dei container. Non arretreremo di un solo passo. Sia fatta luce e sia ben chiaro: i lavori proseguiranno per ripristinare il decoro urbano, lì dove c’era solo degrado. Lavoreremo per dare dignità e legalità in quel luogo”. Così il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia.

Il progetto del comune prevede il recupero della zona e di riqualificare il quartiere. “Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica – ha aggiunto il sindaco – invito chiunque abbia visto qualcosa di strano, o qualcuno aggirarsi nella zona, a denunciarlo alle forze dell’ordine, anche in modo anonimo. Nessuno abbia timore: le battaglie per la legalità dobbiamo vincerle tutti insieme, per primo mi espongo affinché il malaffare sia fuori da questa città e m’impegnerò sempre in prima persona per contrastarlo”.

Riproduzione Riservata