La circostanza emerge dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia relativamente alla «collaborazione» tra Papale di Ercolano e Longobardi-Beneduce della zona flegrea

Lo scontro di camorra tra i clan ercolanesi Birra-Iacomino e Ascione-Papale, vedeva l’appoggio alle fazioni in lizza, rispettivamente da parte dei Lo Russo di Miano, e dei Longobardi-Beneduce della zona flegrea. La circostanza emerge dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Costantino Iacomino. Quest’ultimo fa mettere a verbale che mentre era in carcere si trovò a cospetto del boss Gennaro Longobardi, che, non era a conoscenza della guerra in atto tra Birra e Papale. Il boss avrebbe messo al corrente Iacomino, di una «collaborazione» tra i Papale e i Longobardi-Beneduce per la fornitura, da parte di quest’ultimo clan a favore del primo, di armi e auto blindate. La notizia è stata riportata dal quotidiano locale Metropolis.