Annarita Patriarca, candidata nella lista di Forza Italia al Consiglio regionale della Campania

La candidata al Consiglio regionale: centrodestra risolverà problema ecoballe. Su sanità spazio al merito

Tra i temi centrali del programma di Annarita Patriarca, candidata nella lista di Forza Italia nella circoscrizione Napoli, al Consiglio regionale della Campania, ci sono ambiente e salute. «La salute dei cittadini è la priorità di ogni azione politica e amministrativa. Bisogna intervenire subito su più livelli per la difesa del nostro territorio: i campani hanno diritto a vivere in un ambiente sano e libero dai rifiuti», ha dichiarato la forzista. «Attualmente – ha continuato la candidata azzurra – sono stoccati in Campania 4,5 milioni di tonnellate di ecoballe, dimenticati dal governatore uscente. Come ha ricordato il candidato presidente del centrodestra, Stefano Caldoro, nel 2016 Renzi e De Luca dichiararono che in due anni avrebbero rimosso tutte le ecoballe, e per farlo, furono stanziati 500 milioni di euro. I rifiuti, però, sono ancora lì, testimonianza di una Campania sempre meno felix, e sempre più Terra dei fuochi. Nei giorni scorsi, De Luca, evidentemente a corto di fatti, ha detto che libererà dalle ecoballe il sito di Taverna del Re, entro 18 mesi. È facile comprendere come si tratti dell’ennesima e vuota promessa elettorale». «Il governatore uscente prova ancora a nascondere cinque anni di immobilismo, rilanciando progetti che furono del centrodestra. Vogliamo ricordargli che l’amministrazione Caldoro, attraverso investimenti per un miliardo di euro, ha realizzato i grandi impianti di depurazione del Litorale Domitio, che hanno migliorato le acque e la balneazione della zona. Acque tornate a inquinarsi, purtroppo, a causa del fallimento, registrato da De Luca e Sma, sul fronte dei Regi lagni – ha ricordato la candidata di FI –. Il malfunzionamento di una griglia che dovrebbe impedire ai rifiuti di confluire in mare, contribuisce dal 2016 all’inquinamento proprio delle acque prospicienti il Litorale Domitio».«La cura dell’ambiente è il primo step per la salute dei cittadini, ma sulla sanità bisogna intervenire con forza, con misure strutturali – ha detto Patriarca –. La sanità deve tornare ad assumere il ruolo di servizio di utilità per i cittadini, e non ridursi, come ci ha abituati De Luca, durante i 5 anni di governo, a essere terreno di scontro e di lottizzazione politica. Basta proclami e spot, come quelli a cui abbiamo assistito durante la fase più calda dell’emergenza Covid. Anche questa gestita in maniera personalistica dal governatore, che solo adesso, davanti all’impossibilità di negare l’evidenza, ammette i suoi errori, e concede il via libera ai laboratori privati per effettuare i tamponi. Decisione tardiva, giunta solo dopo che ha constatato che i test, pari alla metà di quelli del Lazio, e a un terzo del Veneto, non sono sufficienti. I campani hanno bisogno di chiarezza, a tal riguardo, attendiamo il responso della magistratura anche sulle troppe zone oscure relative alla realizzazione dei Covid-center». «Non dimentichiamo che la sanità è il primo dei servizi, e il personale e i drappelli sanitari vanno difesi come il più prezioso dei beni pubblici. Per tale motivo, in Consiglio regionale, proporrò anche un piano di contrasto alle aggressioni, che troppi medici e infermieri hanno subìto e continuano a subire in Campania. La situazione è preoccupante: dall’inizio dell’anno si è registrata già una cinquantina di casi», ha concluso Annarita Patriarca.