Luciano Passariello
Luciano Passariello

Una nuova inchiesta si è abbattuta come un terremoto su ambienti del centrodestra napoletano. Al centro delle indagini presunti episodi di corruzione aggravata dal metodo mafioso, di finanziamento illecito dei partiti, di voto di scambio e di traffico di rifiuti. Secondo quanto trapela, il presunto illecito consisterebbe nello scambio (non si sa se concretizzato o meno) di denaro per un appalto presso la Sma. Il tramite sarebbe rappresentato da un imprenditore ritenuto legato a un clan della camorra. Tutto sarebbe nato da quanto rilevato da un’inchiesta giornalistica di Fanpage.it.
Sotto la lente sono finiti episodi che sarebbero avvenuti durante la campagna elettorale a Napoli per le elezioni politiche, ormai prossime. Condotta dalla Dda di Napoli (guidata dal procuratore capo Giovanni Melillo, coadiuvato in questo caso dall’aggiunto Giuseppe Borrelli) e dalla sezione Reati contro la pubblica amministrazione, ha portato a indagare una decina di persone, tra queste anche il consigliere regionale e candidato – sia nel collegio uninominale che nel proporzionale – alle Politiche del 4 marzo, Luciano Passariello.

La sede della Procura di Napoli (Stylo24)
La sede della Procura di Napoli (Stylo24)

Quest’ultimo, esponente di FdI, è considerato tra i ‘patrioti’ più in vista di Giorgia Meloni; proprio ieri aveva accompagnato il candidato premier di Fratelli d’Italia nel tour elettorale che aveva fatto tappa a Napoli. Passariello in passato era stato coinvolto in un’inchiesta sul riciclaggio del clan dei Casalesi in Sardegna (ma fu poi prosciolto).

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Giorgia Meloni

Nell’ambito delle indagini è finita sotto la lente dei magistrati pure la Sma, società regionale per la tutela dell’ambiente, le cui attività sono finalizzate, tra l’altro, alla prevenzione e al contrasto degli incendi nelle aree boschive. Gli agenti dello Sco (Servizio centrale operativo) hanno eseguito delle perquisizioni presso gli uffici regionali. Oltre al nome di Passariello (attuale componente della commissione regionale anticamorra), comparirebbe – nella lista degli indagati – anche quello di Agostino Chiatto. Le perquisizioni hanno riguardato gli uffici di entrambi. Chiatto è un esponente del centrodestra e un dipendente della Sma, azienda con la quale nel 2015 aveva avviato un contenzioso legale.

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