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Nuovo capitolo nella vicenda della societa’ American Laundry Ospedaliera Spa con il deposito, da parte del consigliere regionale campano Luciano Passariello (FdI), alla procura di Napoli, di un esposto/querela inerente l’interdittiva antimafia alla stessa societa’ e sulla mancata vigilanza in merito da parte di Soresa, la centrale di committenza per la Regione Campania. A dettagliare i motivi dell’esposto/querela lo stesso Passariello nel corso di una conferenza stampa questa mattina in Consiglio regionale a Napoli. “Tutto e’ partito – ha spiegato il consigliere – dalla vicenda dei lavoratori e dalle varie note che ci siamo scambiati con Soresa. Dalle risposte di quest’ultima si evince con certezza che la stessa Soresa ha rallentato i tempi per affidare l’appalto e, credo, non nei termini di legge”. Passariello si riferisce all’interdittiva antimafia ricevuta dall’American Laundry Ospedaliera Spa e dalla conseguente impossibilita’ a lavorare per conto di qualsiasi ente pubblico.

 

Nell’esposto di Passariello, redatto con l’avvocato Pasquale Spina, si legge: “in data 19 novembre 2018 la prefettura di Napoli, con nota prot. n.030281, trasmessa a mezzo pec a tutti gli organi pubblici e privati coinvolti (quindi anche a Soresa Spa), ha comunicato l’intervenuta adozione, con provvedimento prot. n.0298204 del 13 novembre 2018 interdittiva antimafia nei riguardi American Laundry, gia’ committente per i servizi di lavanoleggio per diversi nosocomi della Regione Campania“. Dopo la ricezione da parte della societa’ dell’interdittiva, ha spiegato ancora Passariello, “Soresa, pur avendo redatto un verbale di esclusione dalla gara, non ha provveduto a scorrere la graduatoria e, quindi, ad affidarla a chi ne avrebbe avuto diritto“.

La spiegazione di questo comportamento “e’, secondo Soresa, nelle presenza di alcuni ricorsi in ballo. Dei ricorsi fatti al Tar – ha sottolineato il consigliere – abbiamo la certezza che lo stesso Tribunale mai ha dato la sospensiva. Quindi la Soresa non doveva far altro che procedere con la graduatoria“. Questa situazione ha comportato che “tutte le Asl che avevano contatti con l’American Laundry – che ad oggi risulta essere una societa’ che non puo’ operare, tanto e’ vero che la prefettura e’ intervenuta con il commissariamento – hanno assegnato proroghe” per il proseguimento del servizio. “Non si e’ mai visto – aggiunge il consigliere regionaleche a una societa’ che ha queste problematiche siano date proroghe“. Le proroghe, quindi, si sono rese necessarie perche’ Soresa non ha dato seguito allo scorrimento delle graduatorie e “la cosa piu’ grave e’ che ai lavoratori non e’ stata data la possibilita’ di avere un interlocutore con cui ragionare e cercare di trovare una soluzione sull’occupazione“. Passariello ha inoltre spiegato che non intende entrare nel merito dell’inchiesta inerente l’American Laundry, “qui non parliamo della societa’ come vittima o non vittima della criminalita’ organizzata, la cosa importante e’ che una societa’ della Regione mantiene lavori con una societa’ con interdittiva antimafia“. Il prossimo passo, ha spiegato l’avvocato Spina, “e’ interloquire con la procura e portare a conoscenza della stessa l’attivita’ impeccabile, dal punto di vista di sorveglianza e controllo, portata avanti da Passariello in questi mesi. E li’ dove la procura dovesse rilevare degli elementi di reato a carico dei dirigenti di Soresa e della giunta sara’ la stessa procura a scegliere se ipotizzare reati a carico dei soggetti che avrebbero dovuto controllare e non lo hanno fatto. Lo scandalo maggiore – conclude il legale – e’ che l’American Laudry ancora oggi, pur essendo stata colpita da interdittiva antimafia, a seguito delle proroghe continua a ricevere soldi dei cittadini in disprezzo della legge“.

 

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