Solo 15mila imprese certificate su oltre 214mila Pmi: a Napoli manager e aziende mettono sul tavolo strumenti e vantaggi dell’inclusione
Più di 15mila imprese certificate su oltre 214mila Pmi italiane. La distanza da colmare sulla parità di genere parte da questo numero. A Napoli, negli spazi di Manageritalia Campania, “Managing for Inclusion” ha provato a trasformare principi spesso affidati ai convegni in strumenti da portare dentro le aziende.
Il percorso punta ad aiutare imprese e manager a costruire luoghi di lavoro più inclusivi, ridurre il divario salariale e favorire l’accesso a fondi e sgravi fiscali. Un terreno sul quale Manageritalia Campania lavora da tempo con il sistema produttivo del territorio.
Il divario cresce salendo verso i vertici
I numeri spiegano perché il tema non riguardi soltanto le risorse umane. Nel lavoro privato a tempo indeterminato gli uomini rappresentano il 59,9% e le donne il 40,1%. Tra i dirigenti la presenza femminile scende al 21,1%, mentre tra i quadri si ferma al 32,4%.
Un quadro coerente con il Rendiconto di genere dell’INPS, che registra ancora forti differenze nell’occupazione e nei percorsi professionali. Su Stylo24 il tema era già emerso analizzando le difficoltà delle donne nel raggiungere posizioni di vertice.
Il conto arriva anche in busta paga
Alla minore presenza nei ruoli apicali si somma il divario retributivo. Il gender pay gap medio indicato nell’indagine di ODM Consulting-Gi Group è del 10,4%. Sale al 12,3% tra gli operai, resta al 10% tra gli impiegati, scende al 5,7% tra i quadri e torna al 10,6% tra i dirigenti.
“Managing for Inclusion” nasce proprio per intervenire sui processi organizzativi, individuare squilibri e fissare obiettivi misurabili lungo il percorso verso la certificazione.
Quando l’inclusione entra nella gestione aziendale
Benedetta Pepe e Micol Magni hanno affrontato il rapporto tra DE&I e innovazione, mentre Andrea Ragazzini si è concentrato sulla certificazione di genere e sugli asset intangibili. Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti di PRAXI, KUVERA-CARPISA, Continental Italia e GE.S.A.C.
Il punto emerso dal confronto è semplice: l’inclusione può incidere su talenti, clima aziendale e competitività. È lo stesso terreno sul quale Stylo24 aveva raccontato il progetto Women on Board e l’ingresso di più donne nelle imprese.
Turiello: «Una leva strategica per la crescita»
«La parità di genere non è solo una questione di equità, ma una leva strategica per la crescita e la competitività delle imprese», afferma Ciro Turiello, presidente di Manageritalia Campania. L’obiettivo è accompagnare soprattutto le Pmi verso azioni concrete e misurabili.
Federica Cordova allarga il campo alle disabilità e all’accessibilità dei luoghi di lavoro: «La vera svolta arriverà quando l’inclusione non passerà solo per leve fiscali oppure obblighi di legge». Il percorso napoletano, presentato ufficialmente da Manageritalia, si è chiuso sui tetti del Duomo, con Napoli osservata da quaranta metri d’altezza.

















