giovedì, Agosto 18, 2022
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Parco Verde: fermato per droga il fratello del presunto killer di Antonio Natale

Ennesima retata nel parco degli orrori: il 21enne Francesco trovato in possesso di diverse dosi di cocaina pronte a essere piazzate. Il cerchio si stringe

di Luigi Nicolosi

Ennesimo blitz in pochi giorni nel Parco Verde di Caivano e in manette – con l’accusa di spaccio – finisce il fratello del primo indagato per il brutale assassinio di Antonio Natale, il giovane assassinato a colpi di pistola lo scorso 4 ottobre e poi gettato, ormai cadavere, tra le campagne del comune a nord di Napoli. A entrare in azione sono stati ancora una volta i carabinieri del comando provinciale di Napoli. In prima linea, in particolare, i militari della locale stazione che anche ieri sera hanno setacciato la zona insieme ai carabinieri del reggimento Campania. Diverse le perquisizioni effettuate per la ricerca di armi e droga.

Durante le operazioni, i militari hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Francesco Bervicato, 21enne della zona già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo, alla vista dei militari, si è prima nascosto tra le siepi per poi cercare di allontanarsi a piedi. I carabinieri lo hanno notato, inseguito e bloccato. Sottoposto a perquisizione personale, il giovane pusher è stato trovato in possesso di 15 dosi di cocaina e la somma contante di 756 euro: la somma, ritenuta il provento dell’illecita attività di spaccio, è stata sequestrate insieme allo stupefacente. Dopo le formalità burocratiche di routine, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale in attesa della direttissima.

Francesco Bervicato è tra l’altro il fratello di Domenico, a sua volta arrestato per droga pochi giorni fa e, soprattutto, indagato per l’omicidio di Antonio Natale. L’avviso di garanzia gli è stato notificato in carcere, dove si trova ormai da due settimane, quando è stato fermato con l’accusa di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti: un blitz scattato in extremis, non appena gli inquirenti che stanno lavorando al caso hanno appreso che il 20enne di Caivano era pronto a lasciare il Paese e aveva già acquistato un biglietto per l’Egitto. Intorno alla vicenda aleggia ancora il massimo riserbo, ma l’impressione è che il vaso di Pandora sia stato appena scoperchiato.

Il cerchio intorno ai responsabili dell’omicidio di Natale potrebbe essere tutt’altro che chiuso e non è da escludere che al delitto abbiano preso parte anche altre persone: forse persino gli esecutori materiali sarebbero ancora da individuare. L’unico indagato, sul punto, non ha ad ogni modo fin qui profferito parola o fornito indicazioni di sorta. Intanto i carabinieri hanno però individuato e sequestro l’auto che il giorno del delitto Bervicato ha usato per allontanarsi da Caivano insieme alla vittima. La macchina, una Smart “For Four”, è stata recuperata poche settimane fa nel quartiere Ponticelli, nella periferia est di Napoli, dov’era stata abbandonata.

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