Abusi sessuali subiti dallo zio per anni, quando andava a prenderla in auto per riportarla a casa e persino nella sua abitazione. Poi lo sfogo con una amichetta, il coinvolgimento degli assistenti sociali e della madre, l’indagine dei carabinieri e un 28enne destinatario di una misura cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli Nord. Accade a Caivano, nel parco verde, l’area di edilizia popolare sinonimo di degrado e di spaccio, dove gia’ diversi casi di violenza sessuale su minori hanno socco l’opinione pubblica e dove ha trovato per questo la morte la piccola Fortuna, uccisa a 6 anni dal suo molestatore.

Il Parco Verde di Caivano

La vittima di questa storia ora ha 15 anni, ma gli approcci dello zio sono cominciati nel 2007 e sono andati avanti fino all’anno scorso. La ragazzina, ascoltata dai pm in un ambito protetto e con l’assistenza di psicologi, ha confermato la storia con un racconto coerente cui si sono aggiunti accertamenti clinici e contributi documentali. Quindi la misura restrittiva per l’uomo.