Il giovane boss Emanuele Sibillo
Il capo della paranza di Forcella, Emanuele Sibillo, ucciso a luglio del 2015

La mala di Forcella

Assolti perché non hanno commesso il fatto, è la decisione presa dal gip (al termine del primo grado del processo celebrato con rito abbreviato) nei confronti di coloro che sono inquadrati come due baby-ras della cosiddetta paranza dei bambini, il cartello di Forcella (guidato da Emanuele Sibillo, fino al giorno del suo omicidio), formato dai gruppi Amirante-Brunetti-Sibillo-Giuliano. Giuliano Cedola e Alessio Vicorito rispondevano di armi, quelle trovate e sequestrate dagli investigatori a marzo del 2015. E’ passata la linea della difesa dei due imputati, i legali sono riusciti a dimostrare che le impronte digitali di Cedola e Vicorito, sono state trovate su buste, che però non contenevano alcuna arma. La notizia relativa alla sentenza è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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