Paolo Siani con Matteo Renzi

di Giancarlo Tommasone

Diceva De Luca nell’autunno del 2016, rivolgendosi a Franco Alfieri, durante una riunione di partito all’hotel Ramada: «Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare. Che lui sa fare la clientela, bene, come Cristo comanda. Ah, queste cose belle… l’impegno che assume qui formalmente Franco Alfieri è di portare a votare 4.000 cittadini di Agropoli… allora, mo vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce ad Agropoli…».

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Alfieri è diventato da allora «il principe delle clientele come Cristo comanda» o ancora «l’uomo delle fritture di pesce» se più vi aggrada. A marzo del 2015 Alfieri, sindaco di Agropoli, – protagonista della ormai famosa vicenda della ‘auto-multa’ per divieto di sosta – ammette, incalzato dall’inviato ‘vigile’ delle Iene, Calabresi, che certo, quando ci sono leggi del genere, vanno aggirate, bisogna preservare la continuità dell’amministrazione comunale. La sua, naturalmente, poiché quell’escamotage era servito a non far decadere l’amministrazione e nello stesso tempo a potersi candidare alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale.

Franco Alfieri con l’inviato de ‘Le Iene’

Dice oggi Paolo Siani, in un locale del Vomero, durante un meeting di presentazione della sua candidatura da indipendente (?) nelle fila del Pd alle prossime Politiche: su quanto dicono del povero frittura di pesce (l’ex sindaco di Agropoli, appunto) non c’è nulla di fondato. E’ stata solo una battuta su cui si è pure indagato, ma è stato archiviato tutto. Ok, va bene. E’ vero, la Procura aprì un fascicolo per istigazione al voto di scambio, ma fu tutto archiviato. Il punto, però, è rappresentato dal fatto che chi si candidi o venga candidato, debba essere al di sopra di ogni sospetto e non debba avere un nome che si possa intendere ‘chiacchierato’.
Paolo Siani, però, preferisce parlare di idee. Forse la questione della multa è diventata fredda e ingessata, come pure sono diventate le fritture di pesce. Del resto, Siani, ha avuto la rassicurazione di Renzi: non ci sono nomi scomodi nel senso di persone chiacchierate. E poi, se ce ne fossero stati, il segretario del Pd, aveva detto si sarebbe suicidato. E invece, menomale, è ancora vivo. Va tutto bene. Va tutto bene.