Paolo Russo

“Trovo davvero singolare che chi fa il portavoce unico del gruppo parlamentare di Forza Italia, incarico non conquistato versando il sudore nelle sezioni di partito oppure attraverso il contatto con i militanti del partito, attacchi il vicepresidente della Camera dei deputati ed il coordinatore regionale della Campania, territorio che ha doppiato i consensi di quelli della citta’ in cui beatamente alberga Mule'”. E’ quanto ha dichiarato il deputato azzurro Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia. “Il tema – spiega Russo – non e’ applaudire o meno gli staff che si sono mobilitati in questa difficile campagna elettorale. La questione, semmai, e’ evitare che gli uffici organizzativi si sostituiscano alle responsabilita’ politiche, generando confusione e soprattutto modesta efficacia. Mi sarei aspettato che, a partire da Mule’, alla luce del risultato elettorale tutti si fossero presentati dimissionari per consentire a militanti, attivisti, iscritti, sindaci e consiglieri comunali di poter credere in una vera svolta nel segno di quell’esempio che il presidente Berlusconi ha dato anche in questa tornata elettorale”, conclude.

M5s, Tofalo: ora un bagno di umiltà, tutti utili e nessuno indispensabile

“Nel 2014, alle passate elezioni europee, avevamo raccolto a livello nazionale circa un milione di preferenze in piu’ e questo ci impone oggi di fare una seria autocritica, e’ necessario un bagno d’umilta’ per imparare questa importante lezione. Dobbiamo fare in modo, sin da subito, che incomprensioni e vulnerabilita’ lascino il passo ad un’organizzazione efficace del Movimento 5 stelle, al coraggio ed alla forza delle nostre idee, consapevoli che non siamo stati chiamati dagli italiani a gestire l’ordinaria amministrazione ma a guidare, con responsabilita’, una vera e propria rivoluzione culturale. E’ necessario parlare al cuore delle persone con atti concreti per tenere vivo l’entusiasmo in chi ha perso la speranza”. Lo scrive in un lungo post su facebook Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa, commentando l’esito delle lezioni europee.

 

“Quattro milioni e mezzo di persone hanno comunque deciso di darci fiducia, ancora una volta, a circa sei anni dalla nascita della nostra prima proposta politica nazionale, e, soprattutto, a meno di dodici mesi dalla nascita del primo Governo a guida Movimento 5 stelle. In questa prima fase abbiamo messo in sicurezza tutte le persone che erano state dimenticate dalle Istituzioni e questo ci ha permesso di ridare dignita’ ad un popolo calpestato da anni nei suoi diritti di cittadinanza, abbiamo ricostruito il patto fiduciario che deve esserci tra chi governa e chi ha fame di equita’ e di legalita’. Lo dimostra l’incremento di voti, rispetto alle Europee 2014, che c’e’ stato nel Meridione, in Campania e nella provincia della mia Salerno. Il Movimento 5 stelle qui si e’ comunque riaffermato come prima forza politica. Ora dobbiamo andare avanti con la fase due ed aiutare le aziende a far ripartire il Paese. Le misure gia’ messe in atto aiuteranno a stimolare nel breve periodo la domanda interna ma, grazie agli incentivi sull’innovazione tecnologica ed all’abbassamento delle tasse, offriremo ai nostri imprenditori nuovi strumenti per competere a livello globale”. Per Tofalo, “nelle prossime settimane dobbiamo assolutamente trovare un nuovo assetto organizzativo per essere tempestivi nelle risposte alle istanze dei territori. Tutti i ministri hanno avuto un anno per prendere in mano le redini della Cosa Pubblica, ora non ci sono piu’ scuse, in un progetto cosi’ ambizioso tutti sono utili ma nessuno e’ indispensabile”.

Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa

Dunque, avverte Tofalo, “o mettiamo il turbo oppure butteremo all’aria un percorso di dieci anni che ci ha regalato un’opportunita’ unica. I parlamentari devono essere piu’ presenti sui territori, non solo in periodi elettorali. Devono supportare le iniziative degli attivisti che da sempre sono il motore del Movimento, stare tra la gente, riscoprire i gazebo, fare un giro al mercato la domenica tra la gente, ‘sporcarsi’ un po’ le mani e restare umani ricordandosi di essere portavoce prima che parlamentari. Dobbiamo portare a casa gli obiettivi che ci siamo proposti con onesta’ intellettuale verso chi ha deciso di cooperare a questo progetto e serieta’ verso chi ci ha messo alla guida delle Istituzioni democratiche”, conclude il sottosegretario M5s alla Difesa.