venerdì, Ottobre 7, 2022
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Paolantoni: «Sono pigro, l’idea di allontanarmi da Napoli mi soffoca»

di aemme

Francesco Paolantoni, noto attore comico napoletano, ha rilasciato una lunga intervista al Fatto Quotidiano in cui fa il punto sulla sua carriera. L’artista dice di aver detto un po’ troppi no, di essere stato pigro e fin troppo legato alla sua Napoli. Le sue parole: “Solitamente la carriera si costruisce sui “no”. Io ho ecceduto. E più che costruirla me la sono demolita e la colpa è stata in gran parte della pigrizia e del timore di non divertirmi. Ultimamente sono migliorato. Mi proposero una serie televisiva sulla scuola, Caro maestro: al mio posto presero Emilio Solfrizzi; lì, probabilmente, ho sbagliato ma non me la sentivo di trasferirmi per sei mesi a Urbino.

Francesco Paolantoni parla della sua indolenza e del suo rapporto con Napoli

Che ha Urbino che non va? Nulla! Mi soffoca da sempre l’idea di allontanarmi da Napoli. Pure da ragazzo, quando i miei colleghi partivano per Roma o Milano, non me la sono sentita. Io devo stare qui. Tra questi odori, colori, persone. E questa teatralità: la commedia dell’arte è in tutti noi”. Sulla sua proverbiale indolenza: “Dopo Mai dire Gol i dirigenti di Medusa mi rincorrevano per girare un mio film: macché, non credevo fosse il momento. Quante cazzate. Per il film con la Medusa, siccome non mi sentivo pronto a scriverne uno, chiesi a vari giovani sceneggiatori di mandarmi dei loro lavori; uno di loro mi inviò un soggettino, ma non rientrava nella mia cifra artistica, ne desideravo uno più comico. Rifiutai”.

Il no a Paolo Sorrentino

La chiosa su Paolo Sorrentino, sul fatto di aver detto di no anche al premio oscar: “Che le devo dire. Queste sono persone che, dopo vent’anni, ancora se lo ricordano. E giustamente. Se la mia indolenza è l’indolenza del sud? No, ho superato lo stereotipo: la mia è di indolenza paolantoniana”.

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