Pagamenti elettronici: il Governo promuove il progetto Cashless

I pagamenti elettronici stanno progressivamente sostituendo l’utilizzo del denaro contante principalmente per due motivi: sono considerati più sicuri per l’utente e sono costantemente tracciabili, il che li rende idonei a contrastare il diffuso fenomeno criminoso dell’evasione fiscale.

Al fine di incentivare i privati ad utilizzare sempre più le carte di pagamento al posto dei contanti, il Governo sta lavorando al cosiddetto piano Cashless che attribuisce un vero e proprio “premio” a coloro i quali eseguono il maggior numero di transazioni elettroniche (indipendentemente dal loro valore economico) nel semestre compreso tra dicembre 2020 e maggio 2021. E’ prevista la corresponsione di una somma fissa di 3mila euro per le prime 100mila posizioni, oltre che un ulteriore importo variabile pari al 10% delle spese sostenute dal soggetto tramite le operazioni concluse (sino ad un tetto massimo di 3mila euro). E per spronare la clientela alla partecipazione, gli istituti di credito e i principali circuiti finanziari hanno assunto l’impegno di ridurre drasticamente, fino ad azzerarle, le commissioni applicate alle singole operazioni di pagamento, soprattutto se di modico importo. Stando all’attuale programma predisposto dalle autorità competenti, per accedere ai benefici previsti dall’iniziativa governativa sarà necessario scaricare sul proprio device l’app “Io” della Pubblica Amministrazione, registrarsi a mezzo del codice fiscale dell’utente/partecipante ed infine collegare le carte di pagamento (anche più di una) in suo possesso tramite cui eseguire le transazioni.

Il tutto per incentivare soprattutto i cittadini più restii all’uso degli strumenti elettronici, che ancora oggi preferiscono utilizzare il denaro contante nei limiti consentiti dalla legge. Eppure non vi sono dubbi sugli innumerevoli vantaggi che presentano i sistemi di e-payment, che difatti sono rapidi, pratici oltre che molto sicuri in relazione alla tutela dei dati personali e di accesso dell’utente. Chiaramente, però, i benefici operativi ed economici variano a seconda del prodotto selezionato dal soggetto interessato, il quale può scegliere tra differenti carte di credito, carte di debito e carte prepagate, in base alle proprie esigenze. Sul mercato ve ne sono pure alcune “a zero spese”, che non impongono al titolare il pagamento del canone mensile o annuale per la gestione dei propri risparmi, sebbene entro determinati limiti espressamente individuati. A solo titolo esemplificativo, si prendano in considerazione le carte Hype Start, N26 e PostePay Standard

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(per ulteriori approfondimenti su costi e operatività delle carte di pagamento “a zero spese”: http://www.cartedipagamento.com/carte_di_credito_zero_spese.htm).