Il nosocomio napoletano ancora al centro del mirino.

“Mi trovavo al San Giovanni Bosco e ho assistito ad una scena assurda. Al pronto soccorso è giunta una paziente in codice rosso. Immediatamente è arrivata la dottoressa che, nonostante chiedesse a gran voce l’arrivo delle bombole di ossigeno, è rimasta praticamente inascoltata dagli infermieri che, con estrema sufficienza, l’hanno raggiunta dopo diversi minuti con gli strumenti richiesti. Addirittura un infermiere controllava il cellulare durante l’intervento. Denunce? No, non ne ho ancora fatte”. Lo ha raccoltato l’avvocato Maurizio Zuccaro durante la puntata del lunedì de “La Radiazza”, programma condotto da Gianni Simioli su Radio Marte. Lo stesso Zuccaro aveva reso note tali denunce attraverso un video pubblicato sui social e riportato da “Il Mattino”.

“In seguito alla nostra segnalazione – spiegano il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli – direttore dell’Asl Napoli 1 Verdoliva ha aperto un’inchiesta interna che servirà ad appurare qualsiasi responsabilità eventuale. Da quel che ci è stato detto gli infermieri avrebbero comunicato di essersi astenuti da qualsiasi condotta contraria al protocollo. Ricordiamo tra l’altro che, trattandosi di un pronto soccorso con Triage, è necessario attenersi a determinate procedure. In ogni caso è necessario denunciare ogni comportamento omissivo alle autorità. Senza video e foto e senza una denuncia circostanziata risulta difficile dare seguito ad una segnalazione”.